La giornata finanziaria di oggi 23 Novembre 2018
La giornata finanziaria di oggi 23 Novembre 2018: la situazione politica e finanziaria, le reazioni della borsa e lo spread
Milano – La giornata finanziaria di oggi 23 Novembre 2018 — Le tensioni tra Governo Conte ed Unione Europea creano volatilità e comportano uno spread ancora troppo alto per essere considerato sostenibile nel lungo periodo. Così i rischi per l’economia dell’Italia rimangono concreti e rappresentano una mina vagante pronta ad esplodere. Come se ciò non bastasse si attendono notizie dall’Europa relativamente alle sanzioni per la procedura d’infrazione a seguito delle violazioni relative alle regole sul debito pubblico.
La Commissione Finanze del Senato ha dato l’ok all’emendamento presentato da Fratelli d’Italia sulla proroga di un anno della trasformazione in s.p.a. delle banche popolari; infatti il nuovo termine ora è fine anno 2019 e non più il 31 Dicembre di quest’anno come voluto dal Governo Renzi.
Intanto in ambito europeo da Pierre Moscovici arrivano parole che aprono al dialogo:
«La nostra porta resta aperta e sono convinto che potremo trovare un accordo su soluzioni condivise nell’interesse degli italiani e della zona euro. E’ un percorso impegnativo ma praticabile e io ci voglio credere.»
Secondo l’agenzia di rating Moody’s:
«non ci si aspetta una crisi.»
Il riferimento è alla raccolta delle risorse finanziarie da parte del Governo Conte; anche se da mesi gli investitori internazionali stanno alleggerendo i portafogli vendendo i Titoli di Stato italiani. Naturalmente non cambiando il piano finanziario (DEF), che verte sul debito pubblico per i prossimi anni, il trend continuerà anche nei prossimi mesi. Sempre Moody’s sottolinea che l’economia italiana ha già iniziato a rallentare in questo anno:
«Una minore crescita economica avrà un impatto negativo sull’andamento fiscale e sulla traiettoria del debito.»
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La giornata finanziaria di oggi 23 Novembre 2018: le reazioni della Borsa Italiana
Oggi le borse si sono mosse con una certa prudenza con Milano a primeggiare; infatti il FTSE MIB chiude a 18.714,90 segnando un +0,60:
- bene anche il DAX Francoforte che si ferma a +0,49%;
- invece il CAC 40 Parigi chiude a +0,18%;
- mentre l’Ibex Madrid chiude a +0,12%.
Per quanto riguarda i titoli azionari sugli scudi Telecom Italia che chiude a 0,5472 +2,90%; gli altri titoli maggiori con oltre il 2% di guadagno:
- segue Moncler a 30,08 +2,31%;
- poi Banca Generali a 18,59 +2,26%;
- bene anche Campari a 7,51 +2,18%;
- infine Banca Mediolanum a 5,11 +2,10.
Da evidenziare a Piazza Affari gli scambi in forte rialzo per la Juventus: già in mattinata stava passando mano con un aumento del 4,56%.
L’andamento al ribasso del prezzo del petrolio, la delusione per i dati tedeschi sul Pil del III trimestre e sul manifatturiero a novembre spaventano i listini azionari europei.
Infatti puntano decisamente al ribasso Saipem che chiude a 3,495 -2,92%, poi Eni a 14,06 -1,79%, mentre contiene le perdite Snam a 3,822 -0,65%.
Inoltre risente delle tensioni europee anche il cambio dell’Euro che perde contro tutte le maggiori valute; infatti tra i vari rapporti l’Euro contro il Dollaro USA quota 1,13308 -0,65%, mentre contro lo Yen chiude a 127,8715 -0,75%.
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La giornata finanziaria di oggi 23 Novembre 2018: lo Spread
Lo Spread in apertura di giornata ha illuso muovendosi sul basso di quota 300 per poi iniziare la corsa al rialzo; infatti già in tarda mattinata quotava sui 303 punti base. Nel primo pomeriggio ha raggiunto il massimo a 311,40 per poi ripiegare e chiudere a quota 307,10 (+0,20%).
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