Scotland Yard:”Identificati i tre terroristi, presto i nomi”

I tre terroristi che sabato sera hanno travolto la folla a London Bridge, e poi accoltellato i passanti, sono stati identificati: “Non appena sarà possibile “operativamente” – ha spiegato Scotland Yard – verranno resi noti i loro nomi”. I tre uomini, che durante l’attacco hanno ferito 48 persone e causato la morte di altre 7, sono stati uccisi dagli agenti intervenuti subito dopo l’attacco (poi rivendicato dallo Stato Islamico) ma non è ancora ben chiaro se i tre fossero già finiti o no, nel “radar” dell’anti-terrorismo britannico.

La polizia, in relazione all’attacco di sabato sera, ha fatto irruzione in due appartamenti

Intanto, verso le 4 di questa mattina (ora locale) gli agenti hanno fatto irruzione in altri due appartamenti a Dagenham – come scrive il Mail online – un quartiere nella zona est della capitale. Un testimone avrebbe sentito dei colpi di arma da fuoco e una forte esplosione, mentre alcune persone sarebbero state arrestate. Cressidra Dick, comandante della Met Police, ha detto a Sky che la polizia britannica – dal giorno dell’attacco a Westminster, il 22 marzo – ha sventato cinque attacchi terroristici; inoltre ha aggiunto che dal 2013 in poi i piani scoperti per “seminare distruzione e morte” sono stati 18. L’alto ufficiale ha voluto sottolineare l’impegno delle forze dell’ordine nel contrastare atti di terrorismo, eseguendo almeno un arresto al giorno.

Donald Trump, presidente degli Stati Uniti, intanto ha ribadito pubblicamente la sua “determinazione a proteggere gli Stati Uniti da un nemico codardo che ha dichiarato guerra, ormai da troppo tempo, alla vita innocente”.

Nuove barriere contro i terroristi, per proteggere i pedoni da altri possibili attentati

Londra intanto intensifica i controlli e si prepara alla difesa contro nuovi attacchi terroristici. Questa mattina lungo il Westminster Bridge, per proteggere i pedoni da possibili attentati con furgoni e auto lanciati contro i passanti, sono state aggiunte delle nuove barriere. Le forze dell’ordine e gli agenti della scientifica, intanto, presidiano ancora London Bridge, teatro del sanguinoso attacco di sabato sera.

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