Shock dell’energia elettrica

Shock dell’energia elettrica: prezzi mai come prima

         
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Shock dell’energia elettrica: secondo ENEA (Agenzia Nazionale per le nuove tecnologie) è dimostrato che il prezzo dell’energia, ha raggiunto il suo l’apice storico. In base poi all’analisi trimestrale del sistema energetico (con riferimento al trimestre luglio settembre 2018) un dato simile non è mai stato documentato.

L’ISPRED (indice sicurezza energetica, prezzo energia e della carbonizzazione), ha elaborato i progressi compiuti verso i prezzi dell’energia; poi anche sulla sicurezza energetica e decarbonizzazione.

Il risultato evidenziato è che l’energia peggiora ancora ed è l’ISPRED a dimostrarlo. Le motivazioni sono diverse. Dalla causa del deterioramento degli elementi, alla riduzione delle emissioni. Ed acora altra origine è da ricercarsi verso le fonti rinnovabili sui consumi finali.

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L’ISPRED ha dimostrato che per il quarto anno consecutivo, anche i valori raggiunti, sono da ricercarsi dietro gli scarsi incrementi fotovoltaici-eolici. ISPRED, lo strumento che misura la transizione energetica dell’Italia, rende concreto questo sensibile peggioramento, nel secondo trimestre 2018.

Il rincaro delle forniture e la mancata efficienza di altre, va a gravare sulle famiglie italiane; ciò fa si che subiscano una vera stoccata sulle bollette: l’aumento è notevole.

ISPRED fa notare un calo del 5% nel terzo trimestre 2018, per l’ottavo trimestre consecutivo in negativo.

Il coordinatore ENEA, Francesco Gracceva, per quest’analisi periodica sul sistema energetico dichiara quanto segue.

” La causa è l’incremento dei prezzi finali sulla spinta delle commodity energetiche; con l’impennata del gas naturale al 60% dei prezzi della borsa elettrica più 33%. E del petrolio Brent, che ad ottobre ha raggiunto gli 85 dollari al barile”.

Shock dell’energia elettrica: come si può far fronte al problema?

Shock dell’energia elettrica: risparmiare, da sempre, diventa la parola d’ordine di una famiglia, soprattutto quando le spese sono tante e le entrate sempre poche.

Grazie all’arrivo del mercato libero in Italia, i prezzi sono sempre più elevati; nonostante questo, però c’è ancora la possibilità di lesinare qualcosa. In base all’ultimo aggiornamento trimestrale di ARERA (autorità per l’energia), a fine dicembre i prezzi dell’energia hanno subito un incremento fino al +4,7%.

La spesa complessiva, media, per le famiglie italiane, nel regime di MAGGIOR TUTELA è pari a € 560.

Tanto per paragone sono ben 25 euro in più a famiglia. Come anticipato, un modo per apportare un notevole risparmio sulla spesa totale è preferire un’offerta del mercato libero dell’energia.

Il risparmio in alcuni casi è dai 150 euro, ai 200 euro l’anno sulle bollette dell’energia elettrica. Risparmio su famiglia media, parlando di una potenza di 3 kW per un consumo annuo di 2900 kWh per uso domestico.

Al variare del consumo annuo, o della distribuzione dell’utilizzo per fasce orarie, cambia anche la possibilità di risparmio. Con offerte più convenienti, i consumi e i costi possono ridursi sensibilmente.

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Autore dell'articolo: Redazione Webmagazine24

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