Solar Orbiter, iniziata la missione per scoprire i misteri del Sole
Il Sole si sa, è il punto centrale del nostro sistema solare. È una stella nana gialla e col suo calore e la sua presenza ci ha donato la vita. Nonostante ciò, il Sole è avvolto da moltissimi misteri e segreti da scoprire. Proprio oggi è iniziata la missione Solar Orbiter per scoprire di più sul nostro Sole. Quel punto luminoso in cielo, che molti danno per scontato, è di estrema importanza per la nostra vita e la vita di piante, animali e tanto altro.
È iniziata oggi la missione Solar Orbiter, ecco i dettagli
Stamattina, alle 5 e 03 (ora italiana) è partita da Cape Canaveral la missione Solar Orbiter, utilizzando il vettore Atlas americano. Lo scopo principale di questa missione è studiare appunto il Sole, ma da una distanza relativamente vicina (42 milioni di chilometri). Uno strumento interessante del Solar Orbiter è il coronografo Metis. In poche parole questo strumento oscurerà la parte centrale del Sole per poter analizzare la corona solare.
Un misterioso ed affascinante fenomeno
Nella corona solare avviene un fenomeno molto insolito. Praticamente la superficie solare ha una temperatura di circa seimila gradi, mentre la parte atmosferica superiore raggiunge i due milioni di gradi. Attualmente è un qualcosa di misterioso questo fenomeno e questo cambio improvviso di temperatura. Attualmente non ha una spiegazione soddisfacente anche se è molto probabile che sia un effetto delle ultime reazioni termonucleari che riscaldano i gas ad altissime temperature perché si trovano nel vuoto. In seguito si capirà di più sul Sole in generale, il vento solare (il flusso di particelle emesse dal Sole), il suo funzionamento, le tempeste magnetiche solari (che possono causare danni al nostro pianeta, come per esempio alle linee elettriche) ed appunto mettere in pratica una tecnologia per difenderci da queste tempeste solari.
Solar Orbiter è una missione in parte italiana
La missione è stata coordinata dall’ESA (l’ente spaziale europeo) e la NASA. La cosa interessante è che alcune strumentazioni del Solar Orbiter sono state create in Italia (tra cui il Metis). Le parti italiane sono state create con la collaborazione dell’ASI (agenzia spaziale italiana), l’INAF (istituto nazionale di astrofisica), il CNR (consiglio nazionale delle ricerche) e molte università , tra cui quella di Firenze. Le aziende italiane partecipi di questo progetto sono la OHB Italia e Thales Alenia Space Italia.
Bisogna dire che la missione Solar Orbiter è molto interessante ed importante. È un motivo di orgoglio anche per l’Italia che si sta facendo valere molto, in questi ultimi anni, in ambiti spaziali. Non ci resta quindi che attendere ulteriori informazioni dalla sonda ed osservare i risultati di questa missione straordinaria.
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