Spese mediche e di assistenza specifica dei disabili Determinazione del reddito per l'invalidità civile

Spese mediche e di assistenza specifica dei disabili

         
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Spese mediche e di assistenza specifica dei disabili


Roma – Spese mediche e di assistenza specifica dei disabili.


Le persone con disabilità possono usufruire della deduzione delle spese mediche e di assistenza specifica sostenute nei casi di grave e permanente invalidità o menomazione.

Spese mediche e di assistenza specifica dei disabili, chi può usufruirne?

Sono considerate con disabilità, ai fini della deduzione:

  • le persone che hanno ottenuto il riconoscimento di portatori di handicap;
  • le persone che hanno ottenuto il riconoscimento di invalidi civili, invalidi di lavoro, invalidi di guerra.

Spese mediche e di assistenza specifica dei disabili: portatori di handicap

La grave e permanente invalidità o menomazione non implica la condizione di handicap grave ma è sufficiente la condizione di handicap.

Spese mediche e di assistenza specifica dei disabili: invalidi civili

Per gli invalidi civili, invece, occorre accertare la grave e permanente invalidità o menomazione. Questa può essere ravvisata nei casi di un’invalidità totale o di indennità di accompagnamento.

Anche i grandi invalidi di guerra sono considerati portatori di handicap sulla base della concessione dei benefici pensionistici.

Spese mediche e di assistenza specifica dei disabili: persona deceduta

Tra le spese sanitarie deducibili rientrano anche quelle sostenute dagli eredi. Se le spese sono state sostenute da più eredi, ognuno di essi può beneficiare della deduzione sulla quota di spesa effettivamente sostenuta.

Spese mediche e di assistenza specifica dei disabili deducibili

Le spese ammesse in deduzione sono:

  • le spese mediche generiche, cioè i medicinali e le prestazioni del medico generico;
  • e le spese di assistenza specifica.

Si considerano ai fini della deduzione delle spese di assistenza specifica:

  • l’assistenza infermieristica e riabilitativa da personale con qualifica professionale specialistica;
  • poi le prestazioni dedicate esclusivamente all’assistenza diretta della persona da personale con qualifica professionale di addetto all’assistenza di base o di operatore tecnico assistenziale;
  • le prestazioni fornite da personale di coordinamento delle attività assistenziali di nucleo, dal personale con la qualifica di educatore professionale;
  • anche le prestazioni fornite da personale qualificato addetto ad attività di animazione e di terapia occupazionale.

Le prestazioni sanitarie delle figure professionali elencate nel Dm 29 marzo 2001 sono deducibili anche senza la specifica prescrizione da parte di un medico; a condizione che dal documento di spesa risulti la figura professionale e la prestazione resa dal professionista sanitario.

È possibile, inoltre, portare in deduzione anche le spese sostenute per le attività di ippoterapia e musicoterapia, a condizione che:

  • siano prescritte da un medico che ne attesti la necessità per la cura del portatore di handicap;
  • siano eseguite in centri specializzati direttamente da personale medico o sanitario specializzato (psicoterapeuta, fisioterapista, psicologo, terapista della riabilitazione, eccetera) ovvero sotto la loro direzione e responsabilità tecnica.

Spese mediche e di assistenza specifica dei disabili non deducibili

Non rientrano, invece, tra le spese deducibili:

  • quelle per prestazioni svolte da un pedagogista;
  • le spese sanitarie specialistiche e quelle per l’acquisto dei dispositivi medici. Che, in ogni caso, rientrano tra le spese detraibili nella misura del 19% sulla parte che eccede 129,11 euro. Se il dispositivo medico rientra tra i mezzi necessari all’accompagnamento, alla deambulazione, alla locomozione e al sollevamento delle persone con disabilità, il diritto alla detrazione del 19% può essere fatto valere sull’intero importo della spesa sostenuta;
  • le spese sostenute per l’acquisto di alimenti a fini medici speciali, inseriti nella sezione A1 del Registro nazionale di cui all’art. 7 del decreto del Ministero della sanità dell’8 giugno 2001, per le quali spetta la detrazione del 19% sulla parte che eccede l’importo di 129,11 euro;
  • le spese corrisposte a una Cooperativa per sostenere un minore portatore di handicap nell’apprendimento.

Infatti, il pedagogista non può essere considerato un professionista sanitario, in quanto opera nei servizi socio-educativi, socio-assistenziali e socioculturali. Il Ministero della Salute ha precisato, quindi, che questa attività, di natura essenzialmente pedagogica è priva di connotazione sanitaria. Inoltre non è rilevante il fatto che l’attività sia effettuata sotto la direzione di una psicologa.

Limite di deducibilità per le spese mediche e di assistenza specifica dei disabili

Le spese mediche e di assistenza specifica dei disabili sono interamente deducibili dal reddito complessivo; anche se sostenute dai familiari ed anche se questi non risultano fiscalmente a carico.

Se il documento di spesa è intestato solo alla persona disabile, il familiare che ha sostenuto il costo dovrà integrarlo annotandovi l’importo pagato. Lo stesso familiare sarà tenuto a fornire la documentazione comprovante la spesa in sede di controllo della dichiarazione dei redditi.

In caso di ricovero di un portatore di handicap in un istituto di assistenza e ricovero non è possibile dedurre l’intera retta pagata; si dedurranno solo le spese mediche e di assistenza specifica, anche se determinate sulla base della percentuale forfettaria stabilita da delibera regionale.
A tal fine, è necessario che le spese risultino indicate distintamente nella documentazione rilasciata dall’istituto di assistenza.

I documenti necessari per usufruire della deduzione delle spese mediche e di assistenza specifica dei disabili

Fatture, ricevute o quietanze rilasciate al contribuente da chi ha percepito le somme che indicherà il suo codice fiscale o numero di partita Iva.
Tali documenti non devono essere allegati alla dichiarazione dei redditi ma conservati per eventuali richieste dell’Agenzia delle Entrate.

Spese mediche e di assistenza specifica dei disabili: generiche e specifiche

  • fattura o scontrino fiscale parlante;
  • ricevuta fiscale o fattura rilasciata dal medico;
  • fattura o ricevuta fiscale, rilasciata da chi ha erogato la prestazione, attestante che si tratta di assistenza medica o paramedica;
  • fattura rilasciata dalla casa di assistenza e ricovero, in cui è chiaramente distinta la quota relativa all’assistenza dalla retta complessiva;
  • certificazione relativa al riconoscimento dell’handicap o autocertificazione che ne attesti il riconoscimento dell’handicap;
  • autocertificazione attestante che le spese sono sostenute per un familiare; se la fattura o la ricevuta fiscale risulta intestata solo alla persona disabile, sul documento bisogna annotare la quota di spesa sostenuta.

Spese mediche e di assistenza specifica dei disabili: ippoterapia e musicoterapia

  • prescrizione medica;
  • fattura o ricevuta fiscale rilasciata dal centro specializzato con attestazione che la prestazione è effettuata direttamente da personale medico o sanitario specializzato; ovvero sotto la loro direzione e responsabilità tecnica.

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Autore dell'articolo: Paolo Di Sante

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Ogni giorno genitori danno tutto per la famiglia, lavoratori si sacrificano per lo stipendio, disoccupati cercano lavoro, imprenditori e professionisti cercano di mandare avanti l'attività. E poi c'è l'Italia, un paese intasato di burocrazia e norme che sembrano remare contro chi si alza la mattina per affrontare la giornata. Tutto ciò ha mosso in me la voglia di pubblicare studi, ricerche ed appunti che sono frutto di oltre un ventennio di lavoro: adempimenti fiscali, civilistici ed amministrativi; servizi alle aziende ed alle persone in campo amministrativo e finanziario. Credo che la diffusione delle informazioni porti equità sociale. Il mio motto preferito: "l'unione fà la forza".