Start up innovative agevolazioni 2020

Start up innovative agevolazioni 2020 ricerca e sviluppo

         
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Requisiti delle start up innovative e agevolazioni fiscali 2020 per ricerca e sviluppo

Per poter essere start up innovative e beneficiare delle agevolazioni fiscali 2020 per la ricerca e lo sviluppo le attività devono rispettare dei ben precisi requisiti; dunque vediamo cosa sono e gli aspetti salienti.

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Come accade spesso in ambito economico/imprenditoriale si prendono in prestito termini d’oltre confine, cosi come “start up“, in italiano indica un “avvio”; dunque con “Startup innovative” ci si riferisce ad attività recentemente avviate, con una spiccata propensione ad operare in un settore altamente tecnologico, quindi innovativo.

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Start-up innovative: requisiti 2020

Le Startup Innovative sono costituite all’interno delle forme previste per le società di capitali; inoltre, devono avere come oggetto sociale esclusivo o prevalente:

“lo sviluppo, la produzione e la commercializzazione di prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico”.

SRL – modello standard 2016 – CCIAA

Dal 20 luglio del 2016 chi vuole avviare una Startup innovativa in forma di società a responsabilità limitata i contraenti possono costituirla redigendo un atto pubblico; successivamente si pone un firma digitale, in conformità al modello standard tipizzato. La volontà di favorire tale modello societario, la Camera di Commercio ha avviato un canale di supporto agli imprenditori nella stesura di Atto e Statuto; quindi verificando la correttezza di quanto dichiarato e assolvendo ai successivi adempimenti obbligatori, secondo quanto stabilito dall’art. 25 del CAD (codice amministrazione digitale).

Caratteristiche

  1. possono essere Startup Innovative anche le imprese già avviate, purché il periodo tra costituzione e presentazione della domanda risulti non superiore a 60 mesi;
  2. la sede principale degli affari ed anche degli interessi deve essere in Italia;
  3. poi, a partire dal secondo anno di attività della Startup innovativa, il totale del valore della produzione annua, risultante dall’ultimo bilancio approvato entro sei mesi dalla chiusura dell’esercizio, non è superiore a 5 milioni di euro;
  4. non distribuisce e non ha distribuito utili;
  5. inoltre dall’oggetto sociale deve emergere l’esclusivo od il prevalente scopo di sviluppo, produzione, commercializzazione di prodotti/servizi innovativi ad alto valore tecnologico;
  6. mentre per quanto riguarda la costituzione, non vede risultare da una fusione, scissione, cessione di azienda o di ramo di azienda;
  7. le spese in ricerca e sviluppo devono essere uguali o superiori al 15% del maggiore valore fra costo e valore totale della produzione della Startup innovativa.

Computo spese R&S

Dal computo per le spese in ricerca e sviluppo sono escluse le spese per l’acquisto e la locazione di beni immobili. Mentre in aggiunta a quanto previsto dai principi contabili, sono altresì da annoverarsi tra le spese in ricerca e sviluppo:

  • le spese relative allo sviluppo precompetitivo e competitivo, quali sperimentazione, prototipazione e sviluppo del business plan;
  • le spese relative ai servizi di incubazione forniti da incubatori certificati;
  • i costi lordi di personale interno e consulenti esterni impiegati nelle attività di ricerca e sviluppo, inclusi soci ed amministratori;
  • le spese legali per la registrazione e protezione di proprietà intellettuale, termini e licenze d’uso.

Le spese devono risultare dall’ultimo bilancio approvato e sono descritte in nota integrativa. In assenza di bilancio nel primo anno di vita, la loro effettuazione è assunta tramite dichiarazione sottoscritta dal legale rappresentante della Startup innovativa.

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 Smart&Start Italia

Smart&Start Italia finanzia piani di impresa con spese comprese tra 100.000 euro e 1,5 milioni di euro, per acquistare beni di investimento, servizi, spese del personale e costi di funzionamento aziendale. Inoltre offre un finanziamento a tasso 0%, senza alcuna garanzia, a copertura dell’80% delle spese ammissibili; ma quest’ultima può salire al 90% se:

  • la Startup è costituita interamente da donne e/o da giovani con età non superiore a 35 anni;
  • oppure se tra i soci della Startup è presente un esperto col titolo di dottore di ricerca italiano (o equivalente) che lavora all’estero e vuole rientrare in Italia.

Mentre le startup con sede in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia possono godere di un contributo a fondo perduto pari al 30% del mutuo; quindi, restituire il 70% del finanziamento ricevuto. Il finanziamento va restituito in 10 anni a partire dal 12° mese successivo all’ultima quota di finanziamento ricevuto.

Maggiori approfondimenti qui.

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DI SANTE Paolo

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Autore dell'articolo: Paolo Di Sante

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Ogni giorno genitori danno tutto per la famiglia, lavoratori si sacrificano per lo stipendio, disoccupati cercano lavoro, imprenditori e professionisti cercano di mandare avanti l'attività. E poi c'è l'Italia, un paese intasato di burocrazia e norme che sembrano remare contro chi si alza la mattina per affrontare la giornata. Tutto ciò ha mosso in me la voglia di pubblicare studi, ricerche ed appunti che sono frutto di oltre un ventennio di lavoro: adempimenti fiscali, civilistici ed amministrativi; servizi alle aziende ed alle persone in campo amministrativo e finanziario. Credo che la diffusione delle informazioni porti equità sociale. Il mio motto preferito: "l'unione fà la forza".