Zingaretti vuole la verità sul caso Regeni

Zingaretti vuole la verità sul caso Regeni

ROMA – Zingaretti vuole la verità sul caso Regeni. Ecco cosa ha scritto su Facebook il segretario del Partito Democratico:

“La notizia di un incontro tra la Procura di Roma e i magistrati della Procura generale de Il Cairo fissata per il 1° luglio è di grande rilevanza. Conferma quanto il mantenimento di rapporti con l’Egitto sia utile per proseguire la ricerca della verità sul caso di Giulio Regeni“.

Non solo. Il leader Dem, poi, aggiunge quanto segue:

“Nell’occasione dell’incontro, però, sarà di fondamentale importanza, tra le altre cose, ricevere dalle autorità egiziane il “domicilio” legale di coloro che la Procura di Roma ha indagato dal dicembre 2018 per essere coinvolti nel sequestro e omicidio di Regeni. Non è un fatto tecnico. In uno stato di diritto quale è l’Italia l’avvio di un processo è legato alla possibilità degli imputati di difendersi e quindi in primo luogo di essere avvertiti”.

Zingaretti vuole la verità sul caso Regeni

C’è da dire altro. In merito alle polemiche di questi ultimi giorni, relativamente a un presunto ‘do ut des‘ sulla vicenda di Regeni dietro la vendita di alcune fregate, Nicola Zingaretti ci tiene a fare una precisazione:

“Noi non abbiamo mai legato la vicenda delle fregate italiane alla Marina egiziana all’idea di un possibile osceno scambio tra vendita di armi e diritti umani, e bene ha fatto il presidente Conte a dare immediata disponibilità a riferire alla Commissione parlamentare d’inchiesta. Per questo ora il Governo italiano deve essere coerente con l’affermata volontà di proseguire nella battaglia per la ricerca della verità”.

Ma non è tutto. Il segretario del Pd, infatti, conclude:

“È di fondamentale importanza, dunque, che il Governo con le figure preposte ai massimi livelli compia, già dalle prossime ore, tutti i passi dovuti per ottenere dall’Egitto le condizioni elementari per avviare il processo e la possibilità di fare ulteriori passi in avanti nei rapporti bilaterali. Questo impegno è un atto dovuto e importante nei confronti di Giulio Regeni e della sua famiglia. Ma anche per la credibilità dell’Italia”.

Autore dell'articolo: Elena De Lellis

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