Dolore alle aragoste tutelato dalla giurisprudenza

Dolore alle aragoste tutelato dalla giurisprudenza

Vietato causare dolore alle aragoste facendole bollire da vive o mettendole nel ghiaccio

 

Zurigo, lì 13/04/2019 – È stato messo nero su bianco: non bisogna provocare dolore alle aragoste.

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aragosta-300x300 Dolore alle aragoste tutelato dalla giurisprudenza

Ormai la strada è segnata, bisogna rispettare le aragoste (in generale i crostacei) e non causare eccesso di dolore. La giurisprudenza internazionale, ed è da includere anche quella italiana, si sta muovendo anno dopo anno in favore dei crostacei. Che si tratti di settori alimentari all’interno dei supermercati, o di eleganti cucine stellate, sono vietate pratiche crudeli.


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Tra i Paesi più sensibili verso questo argomento c’è anche la Svizzera che, per prevenire gesti crudeli, ha imposto il divieto di lanciare le aragoste nell’acqua bollente. La pratica culinaria è comune ma ora trova opposizione nelle norme di protezione degli animali.

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Dolore alle aragoste tutelato dalla giurisprudenza svizzera

Secondo gli elvetici non è più possibile trasportare su ghiaccio o immergere in acqua ghiacciata tutte le specie di crostacei vivi. Quindi, di qualsiasi crostacei si parli, è necessario conservarli in una condizione che rispecchi il loro ambiente naturale. Inoltre, tutti i crostacei, prima di essere uccisi devono essere storditi in maniera tale da non far percepire eccessivo dolore. Dunque, saranno perseguibili coloro che butteranno in acqua bollente aragoste, astici e gli altri crostacei. Tra i sistemi di stordimento ammessi c’è lo shock elettrico. Tutto ciò poiché è stato scoperto che le aragoste hanno una terminazione nervosa sviluppata a tal punto da fare percepire un forte dolore.

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Dolore dei crostacei tutelato dalla giurisprudenza italiana

Quello degli svizzeri non è un caso isolato; infatti, esistono altre legislazioni sensibili alla causa che promuove la protezione delle aragoste dai trattamenti crudeli che avvengono in cucina e non solo.

Anche la Corte di Cassazione italiana ha manifestato la propria volontà di contrastare i delitti contro il sentimento per gli animali. Alla stregua di quanto accade per gli animali di affezione, nel caso di detenzione dei crostacei l’interesse “umano” ha la precedenza sull’interesse economico; dunque, i crostacei sono legalmente tutelati contro le modalità di detenzione produttive di sofferenze, se pur per questioni di spesa. La non sofferenza dell’animale, quindi, è una condizione prevalente. La detenzione deve prevedere la sopravvivenza in condizioni compatibili con il loro ambiente naturale poiché deve prevenire gravi sofferenze.

Festeggia anche la Lega Anti Vivisezione. Infatti, tra l’altro, la LAV nel 2015 ha fatto notare al Direttore di un noto supermercato la detenzione inadeguata di alcuni astici; così il Direttore, per evitare un maggiore implicazione, ha tolto dalla vendita i crostacei.

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Ogni giorno genitori danno tutto per la famiglia, lavoratori si sacrificano per lo stipendio, disoccupati cercano lavoro, imprenditori e professionisti cercano di mandare avanti l'attività. E poi c'è l'Italia, un paese intasato di burocrazia e norme che sembrano remare contro chi si alza la mattina per affrontare la giornata. Tutto ciò ha mosso in me la voglia di pubblicare studi, ricerche ed appunti che sono frutto di oltre un ventennio di lavoro: adempimenti fiscali, civilistici ed amministrativi; servizi alle aziende ed alle persone in campo amministrativo e finanziario. Credo che la diffusione delle informazioni porti equità sociale. Il mio motto preferito: "l'unione fà la forza".