Doris Day

Doris Day “fidanzata d’America” è morta

         
Iscriviti al Feed di Webmagazine24.it intopic.it feedelissimo.com Segnala a Zazoom - Blog Directory
 

Doris Day è morta.

Alla ragguardevole età di 97 anni è morta “la fidanzata d’America” cioè Doris Day.

Una bellissima donna che per molti ha rappresentato l’immagine della bionda fatale “platinè” che con un solo suo sguardo dolce ed affabulante riusciva a conquistare chiunque.

E’ stata l’immagine dell’America a stelle e strisce con il cuore d’oro.

Le sue esatte generalità erano  Doris Mary Ann Von Kappelhoff (solo successivamente assunse il nome d’arte di Doris Day) nata  il 3 aprile 1922 a Cincinnati, Ohio, da Alma Sophia Welz, casalinga, e Frederick Wilhelm von Kappelhoff, insegnante di musica e regista di coro, da una famiglia di emigranti tedeschi arrivati in America.

Doris Day – la carriera

Inizia la sua carriera artistica nel mondo della danza, e negli anni 30 formò un duo con Jerry Doherty.

Un fatale incidente d’auto nel 1937 la costrinse purtroppo ad abbandonare questo settore artistico.

La sua ferrea volontà di affermarsi nel mondo dello spettacolo la portarono comunque ad abbracciare la carriera di cantante, e di attrice poi.

Tanti dischi, grandi orchestre, Music Hall, con molti successi, finché il grande schermo non si accorse di lei nel 1948 con il film “Amore sotto coperta di Michael Curtiz, dove ha cantatoIt’s magic.

In quel periodo infatti era la vedetta dei musical della Warner Bros, ben appoggiata dai produttori di questa grande società cinematografica che ne decretarono il successo, inserendola in moltissimi film e musical dell’epoca.

Nel 1950 ha lavorato invece con i registi Michael Curtiz, Lauren Bacall e Kirk Douglas in Chimere (1950); nel 1951 è stata interprete di “La ninna nanna di Broadway di David Butler.

La sua grande affermazione arrivò comunque nel 1953 col film “Non sparare, baciami e nel 1955 con Amami o lasciami, film in cui evidenziò la sua bravura di cantante e di donna bella nel set e nella vita.

Alfred Hichcock, a sua volta, la inserì in suo film con la canzone “Que serà”, per darle un attestato di stima e di riconoscimento alla sua dolce voce, che spadroneggiò anche nelle grandi commedie di Hollywood come “Il gioco del pigiama”.

Sono rimasti famosi anche i suoi duetti con  Rock Hudson nel film “Il letto racconta” (M. Gordon, 1959) e “Il visone sulla pelle” (Delbert Mann, 1962).

Doris Day – La vita privata

Non è proprio il caso in realtà di ricordare la sua vita privata, proprio perché tale, appartenente a lei e a lei sola.

Bisogna però ricordare il suo grande impegno a favore degli animali, dei quali amava circondarsi.

Proprio per le sue tante iniziative a favore degli animali infatti fu eletta Presidentessa dell’Associazione PPP per la protezione delle scimmie.

Ogni aggettivo a suo favore non sarà mai esaustivo.

Bionda, bella, simbolo di una grande America e di un particolare filone cinematografico tutto ciò l’ha portata alla vincita, nel   2008, del prestigioso premio alla carriera “Grammy Award”.

Ciao Doris Day, sei stato il sogno di tanti giovani di tutti il mondo, chissà se, dove stai, non continuerai a cantareIt’s magic e gli altri tuoi numerosi successi?

[amazon_link asins=’B000PDZIM2′ template=’ProductCarousel’ store=’technoblitzit-21′ marketplace=’IT’ link_id=’cb9b464b-c36d-4486-940e-4096b35ee0ba’]

[amazon_link asins=’B005HDZCVC’ template=’ProductCarousel’ store=’technoblitzit-21′ marketplace=’IT’ link_id=’534a2629-4821-46e1-8e69-96a43fca28e5′]

[amazon_link asins=’B00XUPGYW0′ template=’ProductCarousel’ store=’technoblitzit-21′ marketplace=’IT’ link_id=’6af485a6-349a-4be8-83e4-5d5cb30b55c7′]

Forse ti può interessare anche:

Roger Taylor dei Duran Duran compie 59 anni

William Shakespeare nasceva esattamente 455 anni fa

Anastacia in Italia a giugno

Keith Richards, torna sul mercato discografico l’album “Talk is Cheap”

Andrew Farriss degli Inxs compie 60 anni

Pink Floyd 36 anni anni fa usciva “The Final Cut”

La foto nell’articolo è tratta dall’account Twitter ufficiale dell’artista

Autore dell'articolo: Marco Vittoria