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Facebook inizia a risarcire utenti del “Datagate”

         
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Quello della privacy su internet è un problema sempre attuale. É risaputo, in base a molti scandali, che alcuni social network e servizi internet prelevano e rivendono le informazioni degli utenti ad altre compagnie. Ciò è ovviamente illegale perché si viola la privacy altrui e si rubano dati sensibili. Un sito che ha generato moltissime bufere è il famosissimo Facebook. Il social network più famoso al mondo spesse volte ha letteralmente rubato i dati degli utenti e rivenduti poi a grandi compagnie (come Amazon, Google, Philips ed altre aziende informatiche). Da poche ore giunge la notizia che Facebook ha deciso di pagare 550 milioni di dollari per risarcire alcuni utenti violati. Ma prima, vediamo meglio cosa è realmente questo social network.

La storia del Social network di Zuckerberg e il coinvolgimento della DARPA

Come accennato poco fa, Facebook è il social più famoso al mondo, con miliardi di utenti iscritti. La sua nascita avvenne nel 2004 da parte di Mark Zuckerberg. In poco tempo questo social (da un modo di comunicare per studenti universitari) divenne un fenomeno globale. La sua fama e notorietà hanno raggiunto un livello stratosferico, rendendo Zuckemberg un giovane miliardario e la sua creazione un colosso di internet. Ma la verità è che Facebook, oltre ad essere un social, è con moltissima probabilità la continuazione del progetto LifeLog della DARPA.

Per chi non lo sapesse la DARPA è l’ente statunitense di ricerca tecnologica militare. LifeLog invece è stato un progetto della stessa DARPA per raccogliere dati, informazioni e gusti personali (e tanto altro) dei cittadini americani in modo silenzioso ed illecito, senza il loro consenso.

Improvvisamente LifeLog fu chiuso nel 2004 e lo stesso giorno nacque per “coincidenza” Facebook. Forse quelli della DARPA riuscirono a capire, tramite LifeLog, che creare un social network mondiale avrebbe dato loro modo di prelevare un maggior numero di dati. Alla fine Zuckemberg è un prestanome di questo progetto. Per sostenere questa tesi, in un articolo di quel giorno di Wired, si spiega che LifeLog, dopo la chiusura, si sarebbe potuto trasformare in una memoria digitale, sempre per “coincidenza” fu poi creato Facebook. Tutti i successivi scandali, anomalie, censure e tanto altro fanno pensare (con molta probabilità) che Facebook sia la continuazione del progetto LifeLog. Vediamo meglio perché.

Il risarcimento milionario da parte di Facebook

É notizia di poche ore fa che Facebook deve risarcire per 550 milioni di dollari alcuni cittadini dell’Illinois a conclusione della causa legale. Quest’ultima fu iniziata dai cittadini dell’Illinois nel 2015 quando iniziarono a sospettare qualcosa di strano durante la previsione dei tag utilizzati da Facebook per le foto. Infatti il social network salvava i dati biometrici delle persone senza consenso e li utilizzava sia per il sistema dei tag, sia per altri scopi. Dopo alcuni anni e di inchieste legali, un giudice federale ha condannato il colosso a pagare 550 milioni di dollari (comprese le spese legali) nei confronti dei querelanti. La sentenza è stata data ad agosto 2019 e adesso arriva la notizia (divulgata inizialmente dal New York Times) che Facebook/LifeLog ha deciso di risarcire i danni. Si ha anche il sospetto che ciò è solo la punta dell’iceberg di un sistema abominevole. Ma è anche una speranza nell’invogliare a far luce su queste attività deviate ed avere (anche noi cittadini italiani) finalmente un poco di giustizia.

Vi consigliamo di stare attenti a ciò che pubblicate su internet ed usare molto buonsenso; anche se dicono che la sicurezza della privacy è migliorata, non è così, non bisogna fidarsi. Il collegamento del social network (e altri siti simili come Twitter per esempio) con la DARPA, LifeLog e progetti militari è attendibile. Quindi non tutto è al sicuro e bisogna stare molto attenti.

 

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Autore dell'articolo: Gioacchino Savarese

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Gioacchino Savarese nasce il 26 maggio 1995 a Nocera Inferiore. Fin da subito è appassionato di misteri, scrittura e scienza. Le sue passioni e i suoi sogni si sono materializzati il 16 maggio 2015 con la creazione del Blog intitolato "I Misteri Del Mondo e Dell'Universo", inoltre ha un canale You Tube (adesso chiamato Specialid) e una Pagina Facebook omonimi. Inoltre ha pubblicato un libro il 19 luglio 2017 intitolato "I MISTERI DELLA VITA NELL'UNIVERSO". Il 27 giugno 2019 ha pubblicato il suo secondo libro: DIARIO DI UN SOLDATO. Il 30 ottobre 2019 ha creato il suo nuovo blog, chiamato Specialid, anche la sua pagina Instagram si chiama Specialid. Continua tuttora la sua ricerca nel mistero, nelle sue attività e a scrivere.