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Joy Division, 39 anni fa moriva Ian Curtis

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Joy Division, 39 anni fa moriva Ian Curtis.

Era considerato una delle voce più belle e intriganti della musica europea.

L’intera Inghilterra era in piena rivoluzione Post Punk.

Qualcosa stava cambiando per l’ennesima volta nel mondo musicale.

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Joy Division in breve…

E i Joy Division ne furono i principali artefici.

Testi enigmatici, musiche e sonorità oscure che a volte decantavano persino l’amore, come in “Love Will Tear us Apart Again”.

Ian Curtis era un grande appassionato di Sex Pistols, David Bowie e Jim Morrison.

Tre modi di vivere la musica totalmente diversi che riuscì a far coesistere nella sua personalità.

Una vita breve ma intensa quella di Ian Curtis.

Una vita condizionata anche dalla malattia di cui soffriva, l’epilessia che lo portò alla depressione.

Nel 1975 sposò Deborah Woodruff, sua compagna di scuola.

I due ebbero anche una figlia, Nathalie, oggi fotografa.

Il matrimonio durò fino ai primi mesi del 1980, quando Deborah Woodruff chiese il divorzio dopo aver scoperto il tradimento del marito con la giornalista Annik Honorée.

Ian Curtis si suicidò appena un paio di mesi dopo lasciando in eredità due album in studio con i Joy Division, “Unknown Pleasure” e “Closer”.

Seguiranno  il disco postumo “Still” e numerose raccolte, ristampe e dischi dal vivo che incrementarono la fama del gruppo.

Joy Division – L’eredità artistica

Alla vita del leader della band è stato anche dedicato un film “Control” diretto da Anton Corbijn (U2, Depeche Mode, Nirvana, Red Hot Chili Peppers e tanti altri)

Oggi i Joy Division sono considerati come uno dei gruppi seminali della musica britannica.

Molti si sono ispirati a loro ma nessuno fu in grado di raggiungerne la grandezza.

Dopo la morte di Ian Curtis, i Joy Division decisero di andare avanti ma con un altro moniker: New Order.

C’era infatti un accordo fra i quattro membri della band che limitava l’uso del nome Joy Division solo quando la band era al completo.

Se c’è stato un movimento Darkwave è probabilmente solo merito loro.

Onore e gloria eterni ai Joy Division!

La foto nell’articolo è tratta dalla pagina Facebook ufficiale della band ed è di Pennie Smith

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Autore dell'articolo: Marco Vittoria