Reddito di Cittadinanza non ha più la precedenza

Reddito di Cittadinanza non ha più la precedenza

Il Reddito di Cittadinanza non ha più la precedenza e slitta insieme a Quota 100

Roma, 12 Gennaio 2019 – Il Premier Giuseppe Conte annuncia lo slittamento temporale, in altre parole il Reddito di Cittadinanza non ha più la precedenza.


Premier-Conte Reddito di Cittadinanza non ha più la precedenzaDa prima misura da approvare, a normativa, a data da destinare. Così il Reddito di Cittadinanza, perde la precedenza e slitta nella lista nelle cose da fare. Ciò accade anche a livello temporale. Per i tanti che aspettavano il provvedimento già del primo Gennaio 2019, l’erogazione del Reddito di Cittadinanza sembra ormai un miraggio. Stesso destino per l’altra attesa riforma che riguarda i lavoratori in attesa di andare in pensione con Quota 100.


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La notizia che porta la firma del Premier Giuseppe Conte, non è proprio quella che i disoccupati stavano aspettando. Pare non ci sia una data ben definita per il varo del decreto sul Reddito di Cittadinanza. Anche la platea che attende Quota 100 dovrà pazientare infatti la riforma pensionistica seguirà lo stesso slittamento dei termini. Voci ottimiste ma non confermate ipotizzano che il via libera alle misure potrebbe arrivare già la settimana prossima. Il Premier Giuseppe Conte intervistato da Bruno Vesta, durante la trasmissione Porta a Porta, pone il problema del “fatto bene”. Il Reddito di Cittadinanza ha percorso una strada tortuosa. Infatti il provvedimento, dopo essere stato redatto a 2 mani dal Governo Conte è stato poi riscritto a 4 mani con l’Unione Europea. Ad oggi è fermo per questioni di “qualità”.



Reddito di Cittadinanza non ha più la precedenza ma si sa che sarà un “aut aut” per i destinatari

L’Inps invierebbe una comunicazione ai potenziali destinatari della misura per informarli sul diritto a ricevere il beneficio. Questa la novità prevista della bozza del decreto che, inoltre, concede all’Inps 30 giorni per preparare la modulistica per richiedere il Reddito di Cittadinanza. Naturalmente per accedere all’erogazione del reddito di sostegno è necessario che le risultanze derivanti dell’Isee siano conformi ai parametri.


Attenzione all’aut aut. Pur essendo una bozza, il testo prevede la decadenza dal Reddito di Cittadinanza in caso di un unico rifiuto trascorsi 12 mesi.


Come già anticipato, per veicolare gli importi verrà usata una carta “controllata” che non permetterà acquisti superflui. Ad oggi, tra le spese consentite, ci sarebbe anche quella dell’affitto. Previsti anche dei limiti mensili al prelievo dei contanti in relazione al numero dei componenti del nucleo familiare; dunque si partirebbe da un tetto massimo mensile di 100 euro per i single fino ad arrivare a 210 euro per le famiglie numerose.

A questo punto non rimane che attendere notizie e pubblicazioni ufficiali sullo stato di avanzamento e quindi sulla stesura definitiva.

Altre notizie di economia nella pagina dedicata del sito.

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Ogni giorno genitori danno tutto per la famiglia, lavoratori si sacrificano per lo stipendio, disoccupati cercano lavoro, imprenditori e professionisti cercano di mandare avanti l'attività. E poi c'è l'Italia, un paese intasato di burocrazia e norme che sembrano remare contro chi si alza la mattina per affrontare la giornata. Tutto ciò ha mosso in me la voglia di pubblicare studi, ricerche ed appunti che sono frutto di oltre un ventennio di lavoro: adempimenti fiscali, civilistici ed amministrativi; servizi alle aziende ed alle persone in campo amministrativo e finanziario. Credo che la diffusione delle informazioni porti equità sociale. Il mio motto preferito: "l'unione fà la forza".