Salmone a rischio Listeria: nuovo allarme alimentare

Salmone affumicato a rischio Listeria: il Ministero della Salute ha lanciato una nuova allerta alimentare e ordina il ritiro del prodotto dal mercato. L’annuncio riguarda il ritiro di un lotto di salmone affumicato pre-affettato Ahuleva della Norvegia, prodotto dalla Norfish s.l. Nello specifico si tratta del lotto nelle confezioni da 100 e 200 grammi, preconfezionato e commercializzato da “Import Fungo” srl di Valbrembo (BG), della linea “Salmone Norvegia Affumicato”con scadenza 16/9/2017.

Salmone contaminato: a rischio soprattutto gli anziani e le donne in stato di gravidanza

Il Ministero della Salute invita dunque a non consumarlo. Chiunque abbia acquistato una o più confezione di questo tipo di alimento deve riportarlo al punto vendita; nel mentre il negozio deve provvedere al ritiro immediato del prodotto. L‘allarme è dovuto al batterio presente nel salmone che potrebbe causare la listeriosi. Una malattia che potrebbe causare gravi conseguenze soprattutto nelle persone fragili di salute, come le immunocompromesse, le donne incinte, gli anziani e i neonati. In gravidanza ha una sintomatologia simile all’influenza, con gravi ripercussioni sul feto: una donna incinta, infatti, se contrae questa malattia può avere un parto prematuro o dare alla luce un neonato con meningite, oltre che rischiare l’aborto. Si trova generalmente nei cibi trasformati e preparati, carne e verdure crude, latte, pesce. Fate attenzione anche ai formaggi molli o erborinati e, come in questo caso, al salmone e altri tipi di pesce affumicato.

Come difendersi dal batterio della Listeria

L’assunzione di cibo contaminato dalla Listeria, soprattutto se in dosi elevate, causa una serie di sintomi che potrebbero essere confuse con altre malattie: febbre, disturbi a livello gastro-intestinale, dolori diffusi e senso di spossatezza i più comuni, molto simili a quelli che potrebbe dare una semplice influenza. Il consiglio, se avete il dubbio di aver ingerito un’alimento contaminato dal batterio, ovviamente è quello di recarsi al Pronto Soccorso o dal medico di fiducia. Oltre a ricevere le prime cure del caso, eviterete il peggioramento dell’infezione.

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