Troppa vitamina A indebolisce le ossa
Recenti studi, condotti in Svezia, hanno messo in luce che un eccesso di vitamina A indebolisce le ossa e ci rende più esposti a fratture.
Vitamina A: a cosa serve e dove si trova
La vitamina A è un micronutriente essenziale per il benessere del nostro organismo e va assunta quotidianamente attraverso un’alimentazione sana e bilanciata, ricca di frutta fresca e verdura.
E’ indispensabile per la vista e per il corretto sviluppo dell’organismo; rinforza le barriere della pelle svolgendo un’azione antiossidante e anti age; fondamentale in gravidanza per la crescita dell’embrione.
Gli alimenti più ricchi di vitamina A sono:
- pomodori
- carote
- albicocche
- melone giallo
- zucca
- peperoni
- cavoli
E’ una vitamina liposolubile, che necessità di grassi per essere completamente assimilata.
Un eccesso di vitamina A è nocivo
Pur essendo indispensabile per la nostra salute, è stato scoperto che un suo eccesso si rivela, invece, dannoso.
Il fabbisogno giornaliero necessario di vitamina A è di 900 microgrammi, secondo quanto dichiarato dal National Institutes of Health (NIH).
Nonostante una dieta equilibrata sia sufficiente ad assumerla, molti ricorrono ad integratori i, quali, però, non sempre fanno bene.
I ricercatori dell’Accademia Sahlgrenska dell’Università di Göteborg in Svezia hanno dimostrato, in un recente studio , riportato sul Journal of Endocrinology, che l’assunzione di troppa vitamina A può rendere le ossa “diradate”, mettendole così a rischio di fratturarsi facilmente.
Lo studio è stato svolto sui topi ai quali è stata somministrata una quantità di vitamina A dalle 4 alle 13 volte superiore al fabbisogno necessario per l’essere umano (quantità abbastanza simile a quella di chi assume integratori).
Gli scienziati hanno riscontrato che dopo soli 8 giorni di sovra dosaggio, lo spessore delle ossa dei topi aveva iniziato a diminuire. Proseguendo per oltre 10 settimane, le ossa dei roditori sono diventate sempre più fragili e soggette a fratture.
Come sempre il consiglio è di seguire un’alimentazione sana e completa di tutti i macro e micronutrienti essenziali e di non ricorrere al “fai da te” nemmeno nel caso d’integratori che sembrano innocui. Sempre meglio affidarsi al proprio nutrizionista di fiducia per evitare spiacevoli conseguenze.
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