Intervista esclusiva a Fabio Perversi - copertina E' primaveramore foto

Intervista esclusiva a Fabio Perversi dei Matia Bazar

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Intervista esclusiva a Fabio Perversi, leader dei Matia Bazar e autore della rinascita del gruppo dopo un cambio netto di formazione. Oggi infatti i Matia Bazar sono: Fabio Perversi (tastiere, sintetizzatore e violino), Luna Dragonieri (voce), Piero Marras (chitarra), Paola Zadra (basso) e Fiamma Cardani (batteria).

Intervista esclusiva a Fabio Perversi, leader dei Matia Bazar

I Matia Bazar sono stati fra i primissimi gruppi italiani apprezzati all’estero. Poco tempo fa so che avete anche suonato in Russia. Una canzone, “Ti sento”, è finita anche in una compilation curata dai Pet Shop Boys. Secondo voi a cosa è dovuto ciò?

L’anno prossimo I Matia Bazar festeggeranno i  45 anni di attività. In questo lungo  lasso di tempo quello che ha fatto sì che non sparissero dalle scene è stata la qualità del  grande repertorio. Canzoni come “Vacanze Romane”, per capirsi, fra i nostri più noti successi.

Questi brani hanno come caratteristica la classica e bella melodia italiana abbinata a un arrangiamento e a una tipologia di armonie e soprattutto a una vocalità particolarmente spiccata che nel primo periodo era di Antonella Ruggiero e  che poi è stato  anche patrimonio di altre cantanti a lei subentrate

Questo connubio  e continuità hanno  permesso ai Matia Bazar, ma non solo a loro, di diventare famosi all’estero.

Certamente  la caratteristica della melodia italiana ricercata all’estero è proprio questa;  per cui noi siamo riusciti anche grazie a questa  nostra tipica connotazione prettamente italiana a entrare nel cuore delle persone in tutto il mondo.

Ormai è passato già più di un anno ma la curiosità è davvero tanta. Come hai assemblato questa formazione dei Matia Bazar?

In questo anno e mezzo  abbiamo avuto veramente tanti riscontri positivi soprattutto nell’ultimo periodo del tour (cioè  luglio – agosto, dove abbiamo fatto parecchi concerti). C’è stato un riscontro davvero positivo da parte delle persone che sono venute a vederci e ad ascoltare i nostri concerti.

All’inizio ho avuto  qualche  perplessità e alcuni dubbi nel  prendere in mano le redini di un gruppo quale i Matia Bazar che ha sempre volato alto.

Ripartire daccapo. ricostruire  dal niente il gruppo, non è stata un’impresa facile ma il riscontro del pubblico, i suoi applausi ed il loro incoraggiamento mi ha dato un’altra carica. E’ ben noto che un artista vive in simbiosi col pubblico, e  ciò vuol dire che la possibilità c’è e la voglia di continuare ancora di più.

Com’è nata una canzone quale “È Primaveramore”?

Da una percezione mia sull’andamento generale del mondo. Guardando i telegiornali ho preso atto che l’80% delle notizie sono sempre tristi e problematiche.

Noi artisti, invece,  abbiamo il piccolo, grande  potere di cercare di arrivare al cuore delle persone e donare loro un sorriso suonando un brano trascinante. “È Primaveramore” ha quest’intento:  secondo me è successo perché quando eseguiamo questa canzone  nei nostri concerti abbiamo veramente un bel riscontro positivo ed una forte partecipazione emotiva del pubblico.

Vi piacerebbe collaborare con qualcuno in particolare in futuro?

Ho due sogni nel cassetto, collaborare con  due mega artisti: Sting e Stevie Wonder. So che è un sogno che forse rimarrà tale però… nella vita  è bello sognare!

Cosa ne pensate dei talent show? Sono davvero l’unico mezzo per emergere oggi in campo musicale?

Negli ultimi dieci anni i Talent sono state le trasmissioni che hanno permesso a un po’ di giovani artisti di poter cercare di arrivare a quante più persone possibili con la propria arte. Secondo me sono delle armi a doppio taglio.

Personalmente non li capisco molto però devo dire che forse sono più delle formule di show business  più per i giudici che per i candidati. E’ anche vero che  oggi, purtroppo,  le case discografiche non fanno più il loro lavoro che dovrebbe consistere nel  cercare nuovi artisti,  coltivarli, dare loro la possibilità di incidere un minimo di due / tre album, e, quindi, tentare di  creare loro una carriera, anche attraverso un singolo e poi  se va bene va bene.

Perciò i giovani hanno bisogno di trasmissioni del genere se vogliono emergere. E’ anche vero che ci sono altri veicoli come Youtube o i social, è un pochino di più difficile ma non impossibile.

Secondo me i Talent prima o poi andranno a scemare e usciranno  altre forme e formule per far emergere nuovi artisti.

Che tipo di pubblico incontrate nei vostri concerti? Ci sono anche giovanissimi che sono attratti dalla vostra musica?

Il pubblico, soprattutto durante l’ultima parte di questo tour, è molto trasversale; abbiamo dal quindicenne al cinquantenne/sessantenne. Questo mi fa piacere ed è forse dovuto al fatto di aver abbassato l’età media del gruppo.

I giovani sono pertanto più incuriositi nel vedere se la nuova formazione  ha parecchie curiosità, in considerazione che  ha all’interno del gruppo oltre a Luna Dragonieri (che è la nuova cantante), vi trovano spazio Fiamma Cardani alla batteria e Paola Zadra al basso.

Questa è la grande novità per i Matia Bazar: avere altre due figure femminili rispetto a quello che era il passato del gruppo. Completa poi la formazione Piero Marras che è il nuovo chitarrista. Forse anche questa nuova conformazione ha  stimolato la curiosità in più ai giovani e li ha spinti ad avvicinarsi, a vedere e sentire la musica dei Matia Bazar

Guardando indietro, qual è stato secondo te l’apice della tua militanza nei Matia Bazar?

Sin da bambino ho sognato di  arrivare sul palco del Festival di Sanremo. Abbiamo raggiunto un bel traguardo nel  2002 poiché  lo abbiamo anche vinto.

Questo è l’evento che veramente ricordo con più affetto anche se ti devo dire che in più di venti anni ci sono tanti ricordi belli. Poi sai… L’andamento di un artista è un po’ come quello del mare: c’è l’onda alta, quella meno alta. Diciamo però che messi sulla bilancia ho molti più ricordi belli che meno belli.

Il prossimo anno saranno 45 anni di vita della band. Come festeggerete questo traguardo?

Stiamo preparando delle sorprese ma queste rimangono tali finché non arriverà il momento di svelarle.

Progetti futuri? C’è per caso un album in vista o magari un nuovo singolo?

Abbiamo un album di inediti già pronto che è stato preceduto ovviamente da questi tre singoli che abbiamo lanciato in questo anno e mezzo; il primo che è stato “Verso il punto più alto” diffuso nelle radio a febbraio dell’anno scorso, “Questo è il tempoa giugno  e “È Primaveramore” ad aprile di quest’anno. L’album comprenderà ovviamente tutti e tre questi singoli già usciti più altri brani nuovi.

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Le foto incluse in questa intervista esclusiva a Fabio Perversi sono state gentilmente fornite dall’ufficio stampa dei Matia Bazar

 

 

 
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Autore dell'articolo: Marco Vittoria

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