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Intervista esclusiva a Stefano Fucili

         
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Intervista esclusiva a Stefano Fucili che torna con un nuovo singolo “Ballare Ballare”.

Abbiamo parlato con lui anche di Lucio Dalla, del progetto Coccole Sonore che sta riscuotendo un ottimo risultato su Youtube e di tanto altro…

Intervista esclusiva a Stefano Fucili

Partiamo subito con il parlare del nuovo singolo “Ballare Ballare”. Com’è nata la canzone? A chi ti sei ispirato? Mi sembra molto anni novanta ma proiettata verso il futuro…

Bella come definizione… Mi piace… Adesso sai che c’è un ritorno agli anni novanta. Non ci avevo pensato però è giustissima l’osservazione. Musicalmente quello che hai detto è giusto anche perché in realtà questo pezzo andrà a comporre un nuovo album insieme ad altri brani. Questo mio nuovo lavoro  è stato ispirato da molte band Indie italiane del momento (Thegiornalisti, Ex-Otago e altri). Sicuramente quindi c’è questa influenza, insieme ad altre  band internazionali tipo Coldplay. Questi sono i riferimenti musicali.

Per quanto riguarda il testo l’idea è nata da un momento di troppo stress da lavoro, di monotonia dei ritmi della vita quotidiana, che riguardano me e forse un po’ tutti. Proprio allora ho ripensato  a quei colpi di fulmine che a volte ti capitano nella vita e ti fanno liberare  dai limiti che la società ci dà anche fisicamente. E’ proprio allora che riscopri anche il  ballare e  il contatto umano con le persone e perché no, la sensualità.

Alla canzone è abbinato anche un videoclip molto colorato e animato. Puoi parlarci della sua genesi?

Una mattina passeggiando per la mia città, Fano (nelle Marche), stavo pensando all’idea per il video. Nel mercato del centro ho visto questa  artista di strada che muoveva un burattino scheletro, lo rendeva  vivo e lo faceva  ballare e cantare con una base musicale sotto, la cosa mi ha colpito molto.Dopo un po’  ho pensato di utilizzare questo personaggio come protagonista del videoclip perché  di fatto esso rappresenta quella parte assopita di tutti noi. L’ho reso più umano  e a un certo punto,  grazie alla musica e al contatto con gli altri  prende vita e inizia a ballare in maniera frenetica contagiando tutta una serie di persone normali (dalla giovane ballerina di danza,  al professore universitario e allo sportivo ecc): ecco proprio così  è nata l’idea.

Insieme a Carlo Rossetti  abbiamo fatto il video che abbiamo  sviluppato anche tecnicamente  con la sua società , la Dna srl,  che  produce anche i cartoni animati di Coccole Sonore che è un canale dedicato ai bimbi che ha un grande successo e con cui collaboro.

Hai menzionato Coccole Sonore… Spiegaci meglio di che si tratta…

Io sono (usiamo questa parola) un artista abbastanza eclettico e curioso, mi piace muovermi in tanti ambiti e tra questi sicuramente il mondo delle canzoni per bambini mi ha sempre affascinato, tant’è vero che ho scritto insieme a Salvatore De Pasquale (un autore storico dell’Antoniano) una canzone per il Coro dell’Antoniano che si chiama “Ninna Mamma” che è un po’ un brano ormai storico dello stesso Antoniano. Ho iniziato la collaborazione con il canale Coccole Sonore che praticamente realizza tante canzoni per bambini e cartoni animati su Youtube. E’ uno dei più seguiti in Italia con milioni e milioni di visualizzazioni. Grazie a loro ho potuto realizzare un po’ un mio sogno che è quello di diventare quasi  come Bert di Mary Poppins, cioè il cantastorie che entra dentro il cartone animato. Infatti in questi cartoni animati sono inserito anche io insieme ai vari personaggi,  tipo i vari ragnetti ecc. e canto alcune delle canzoni più amate dai bimbi, come il mio brano “Lullaby”. Abbiamo davvero un grandissimo seguito.

Abbiamo superato i trenta milioni di views che sono comunque un risultato importante ed è una cosa che mi fa molto piacere perché regalare un sorriso ai bambini forse è la cosa più bella della vita.

Un piccolo sogno forse l’hai già realizzato, collaborando con Lucio Dalla… Cosa ricordi di questo grande artista?

In assoluto sì… Hai detto benissimo… Avere l’opportunità di vedere lavorare in studio Lucio, conoscerlo come persona, come artista è stata un’esperienza incredibile che sicuramente mi ha lasciato un segno importante. Lui mi ha insegnato a scrivere le canzoni.

Insieme abbiamo scritto una canzone, “Anni Luce” che lui inserì nel suo album “Luna Matana” nel 2001. E’ stato incredibile vederlo registrare in studio e cantare un pezzo scritto con me.

Un piccolo aneddoto per segnalare la grandezza e l’umiltà di Lucio: mentre lui stava cantando “Anni Luce” nel suo studio a Bologna  c’erano il fonico, alcuni musicisti e io; alla fine di ogni strofa si fermava veniva di là e diceva: “Fuc (perché lui dava i soprannomi a tutti: ad esempio Andrea Bocelli lo chiamava Boc e Pavarotti Pava) com’è? Come l’ho fatta?”.

Chiaramente ogni strofa che faceva erano brividi e lui chiedeva a me, che avevo scritto il pezzo con lui, se andava bene quello che stava facendo. E’ una cosa pazzesca! Per capire la sua umiltà e come lui si confrontava (e questo è vero) alla pari con chiunque. Potevano arrivare il ragazzo con la cassetta o la cantante con il cd con il primo pezzo che aveva scritto e lui li trattava al suo pari come se fossero Pavarotti. Secondo me era un aspetto che fa capire la sua grandezza.  Uno dei tanti.

E’ vero… L’ho verificato anche io vedendolo suonare una volta alla Perdonanza a L’Aquila e poi a Chieti in un cinema… Si fermava con tutti i fan ed era molto disponibile con tutti…

Lui è sempre stato in mezzo alla gente e poi bisogna dire la verità: ha sempre cantato le canzoni della gente. Ha raccontato le persone perché se ci pensi è logico che ci siano tanti brani dove c’è il suo aspetto personale (anzi in tutti). Però poi lui aveva sempre uno sguardo rivolto agli altri, era una spugna, che assorbiva tutto.

Penso ad “Anna e Marco”, due persone vere, che vedeva nel bar sotto casa dove andava a giocare a flipper alla fine degli anni settanta. Ha raccontato la loro storia come tante altre storie. Tra l’altro mentre parliamo sono su un palco a Cattolica dove faremo un concerto omaggio a Lucio con il mio progetto che si chiama “Piazza Grande” perché volendo essere eclettico ho questo progetto live per me molto importante che porto ormai in piazze e teatri da quando lui ci ha lasciati, dal 2012.

Abbiamo fatto concerti in tutta Italia. Prima hai citato Chieti, siamo stati più volte da quelle parti a suonare. Stasera avremo anche Iskra Menarini la storica vocalist di Lucio , che ogni tanto ci viene a fare una piacevole sorpresa a cantare con noi alcuni brani. C’è  anche la promozione di “Ballare Ballare” che per me in questo momento è la cosa più importante. Abbiamo tante cose in cantiere.

Confesso che conoscevo già il progetto “Piazza Grande” e ti avrei chiesto anche di questo. Questo mese suonerete nel mio paese d’origine, Palena…

Esatto, il 17 agosto saremo proprio lì con Iskra. Poi in realtà quest’anno , per una serie di motivi saremo in varie parti d’Italia ma purtroppo avremo poche date da quelle parti. Però sicuramente ci sarà occasione e torneremo. Poi siamo stati alle Tremiti negli scorsi anni… Adesso qui ci terrei a fare un piccolo ricordo di Riccardo Maiorana, che è stato lo storico vocalist di Lucio insieme a Iskra, che in più di una volta è stato nostro ospite nei concerti. Con lui abbiamo fatto per due / tre anni “Festa di Lucio” alle Tremiti che era una cosa a cui lui teneva molto. Purtroppo ad aprile scorso a soli cinquant’anni ci ha lasciati a causa di una malattia che lo ha portato via in pochissimi mesi. Noi nei nostri concerti lo ricordiamo sempre, perché è un avvenimento  che ci ha colpito molto. Tra l’altro aveva avuto una bimba da poco.

Prima parlavi pure del tuo sesto album che stai scrivendo. Ci puoi già anticipare qualcosa?

Sicuramente “Ballare Ballare” è il brano ideale per aprire questa mia nuova era. Come direbbe Jovanotti “Il mito di una nuova era musicale”. Nel senso che come sonorità io ho un background un po’ più cantautorale, più Folk e anche vagamente Pop / Rock.

In questi nuovi brani c’è molta elettronica , grazie anche alla collaborazione con Raf Marchesini e Giordano Donati che con me producono i brani e alla casa discografica Rtl Music che lavora proprio in quel settore musicale. Tutte le altre canzoni avranno questi elementi.  Qui ci saranno anche canzoni che faranno ballare, però quello che ho fatto è cercare di mediare fra dei testi che abbiano un significato anche profondo e che vogliano dire qualcosa,  però sempre  con una fruibilità che possa arrivare a più gente possibile.

Quindi musicalmente anche, come hai detto tu benissimo prima, con dei suoni che possono essere anche un po’ anni novanta,  però comunque proiettati nell’attualità e nel futuro,  con  testi che magari partono da uno sguardo personale ma che poi possano avere una lettura universale.

Altri progetti futuri (se ne hai)?

Oltre all’uscita in spagnolo di “Ballare Ballare”, devo dire che  l’etichetta lavora benissimo in tanti paesi esteri, tant’è che il brano è stato già diffuso in Russia, , Cecoslovacchia e Nord Corea e addirittura c’è una compilation che uscirà a Singapore e in Brasile. Adesso  stiamo lavorando a quella in spagnolo per il mercato latino (quindi Spagna e Sud America). Ti posso anticipare anche che stiamo pensando  che per l’autunno vorremmo fare un minitour di presentazione dei brani dell’album e forse  uscirà un altro singolo prima ancora dello stesso album.  Sicuramente  cercheremo di andare un po’ in giro nei club facendo ascoltare con la band i pezzi nuovi proprio per testarli con il pubblico,  aggiungendo sempre qualche brano di Lucio Dalla perché quello non può mai mancare.

 

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Si ringrazia l’ufficio stampa dell’artista per questa intervista esclusiva a Stefano Fucili

Autore dell'articolo: Marco Vittoria