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Intervista esclusiva a Phil Manzanera

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Intervista esclusiva a Phil Manzanera, membro fondatore dei Roxy Music e una vera leggenda della musica Rock.

 

Parliamo di The Liberation Project. È un progetto che combina generi diversi e culture diverse. Come è iniziato e come sono stati scelti i musicisti?

Dan Chiorboli (è sua l’idea) si è messo in contatto con me per fare un album, sulle canzoni che ci hanno resi liberi e poi ho iniziato a contribuire dall’Inghilterra. Conosco Dan da molti anni (ero in una band sudafricana per un breve periodo con lui). Ha mandato un’e-mail a un amico chiamato Neil e hanno iniziato a mettere insieme un album e da questo abbiamo gettato un’idea a luglio dell’anno scorso a Johannesburg. Poi è riuscito a persuadere il governo sud-africano a dare un po’ di soldi e cercare di organizzarsi per venire qui per celebrare i cento anni di Mandela, ma venticinque anni di democrazia sembravano un buon momento per provare a venire e svelare, mostrare ai musicisti che se si uniscono possono lavorare insieme multiculturali piuttosto che dividere le persone, quindi questo è solo un piccolo esempio di come puoi creare un mondo migliore se lavori insieme. Questo è lo scopo principale di questo tour molto breve che viene mostrato stasera, ma ha un concept che è “Songs that made us Free”. Canzoni partigiane dall’Italia, canzoni da Cuba e canzoni dal Sud Africa che hanno a che fare con la libertà.

 

Parliamo dell’ultimo album dei Pink Floyd a cui hai lavorato…

Sì, l’ho fatto … (ride) David mi ha chiesto di farlo… Conosco David da quando avevo sedici anni … Mi ha chiesto di ascoltare tutti i brani che ha registrato perché Rick Wright era morto. Ha detto che forse avremmo potuto fare un album tributo a lui, così ho ascoltato tutto ciò che hanno registrato, sono andato via da solo nel suo studio per sei settimane per ascoltare tutto, mi sono fatto un’idea e l’ho suonato per lui e Nick e lui ha detto “fantastico! proviamo a fare un album con questo” e poi ci siamo riuniti tutti in studio.

Nick ha suonato la batteria, David ha fatto alcune chitarre e le altre persone coinvolte hanno suonato i loro strumenti e poi è nato. Certo alcune persone lo odiano e alcune altre lo adorano perché questo è un diverso tipo di Pink Floyd. Ci sono Syd Barrett, ci sono Roger e tutti i ragazzi e David e Nick. Poi c’è il nuovo progetto di Nick che amo anche io … Sono un fan di tutti i tipi di Pink Floyd, quindi sono molto felice di essere qui coinvolto.

Recentemente i Roxy Music sono stati introdotti nella Hall of Fame del Rock n ‘Roll. Com’è stato ritrovarti in un’occasione così prestigiosa?

È stato molto emozionante. Abbiamo provato a Brooklyn per due giorni e non avevamo suonato insieme

per anni ed è stato molto divertente e ci siamo resi conto di avere molta concorrenza.  Sai … da The Cure e Radiohead e Stevie Nicks e abbiamo dovuto cercare di essere bravi, quindi abbiamo provato davvero molto intensamente. Per fortuna tutto l’equipaggiamento ha funzionato e penso che abbiamo fatto un buon lavoro.

Qual è l’album che ritieni rappresenti meglio Roxy Music e perché?
Beh, personalmente mi piacciono, di nuovo come per i Pink Floyd, i volti diversi dei Roxy Music. Mi piace l’ultimo con Eno (Brian), “For Your Pleasure”. È il mio preferito, perché…  Devi saperlo… È mio amico (ride)

Potrebbe mai esserci una riunione del gruppo in futuro?

Chissà… Non credo, ma forse … Non abbiamo un management o una casa discografica, nessuno ci fermerebbe … Se volessimo farlo, potremmo farlo, ma al momento siamo felici di fare molte cose diverse.

Nella musica di oggi quanto influisce il ruolo di un produttore per rendere attraente un disco?

Penso che sia molto importante… I produttori sanno come devono ottenere il quadro generale e le canzoni giuste dagli artisti e quindi registrarle correttamente, ma dipende sempre dalle canzoni, dalla risonanza delle canzoni, dove sono le grandi canzoni può riuscire…

Qual è il tuo rapporto con l’Italia?

Mio nonno era musicista d’opera a Napoli nel 1904 ma non conosco il suo nome, devo trovarlo sto provando a scoprirlo… L’ho scoperto solo nel 1981 e non avemmo avuto il tempo di parlarne… Quindi sento nel mio DNA che ho della musica italiana. Forse è per questo che sono un musicista. Quindi sono molto contento di averlo scoperto.

Cosa stai facendo al momento? C’è qualcosa all’orizzonte?

Sì, a settembre pubblichiamo un album “Roxymphony album” ed è con Andy McKay dei Roxy, e suoneremo con un’orchestra e un coro. Versioni completamente reinventate di alcune canzoni dei Roxy.

Farete anche un tour?

Sì, faremo un tour in Inghilterra di cinque date e vedremo come andrà e vorremmo venire anche qui … Dobbiamo solo trovare una piccola orchestra e unirci a un coro locale in ogni città forse o poche città forse…  Devo parlare con i promoter… Se è possibile, sarebbe bello…

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Le foto nell’articolo sono state scattate dall’autore al concerto dei The Liberation Project a Fallo il 23/07/2019.

Si ringrazia il Sindaco del paese, Alfredo Pierpaolo Salerno, per la gentile collaborazione.

 

Exclusive interview to Phil Manzanera (Intervista esclusiva a Phil Manzanera), founder member of Roxy Music and a true legend in Rock music.

 

Let’s talk about The Liberation Project. It’s a project that combines diffent genres and different cultures. How did it get started and how were the musician chosen? 

Dan Chiorboli (whose it’s his idea) and he got in touch with me about doing an album, about songs

that made us free and then I started contributing from England and I have known Dan from many

years (I was in a band, south african band briefly with him). He emailed a friend called Neil and

they started to put an album together and from that we put the concept in july last year in

Johannesburg. Then he managed to persuade southafrican government to give some money and try to organize to come here to celebrate Mandela’s hundred years but twenty five years of democracy seemed like a good moment to try to come and shine a light, show the musicians if they come together they can work together multicultural rather dividing people so this is just a little example how you can make a better world if you work together. That is the main purpose of this tour which is shown tonight, very short but it has a concept which is songs that made us free. Partizan songs from Italy, songs form Cuba and songs from South Africa to do with freedom.

Let’s talk about the last Pink Floyd album that you worked on…

Yes I did… (he laughs) David asked me to… I know David since I was sixteen… He asked me to listen to all the tracks that he recorded because Rick Wright had died. He said maybe we could do a tribute album to him so I listened to everything they recorded, I went away on my own to his studio six weeks to listen to everything, I made an idea and I played it to him and to Nick and he said “great! let’s try to make an album out of this” and then we all got together in the studio. Nick played some drums, David did some guitars, and the other people involved played their instruments and then that came out. Of course some people hate it and some people love it as this is a different kind of Pink Floyd, there are Syd Barrett’s, there are Roger’s and all the boys and David and Nick era. So there’s Nick’s new project which I love as well…I’m a fan of all the type of Pink Floyd so I’m very happy to be here involved.

Recently Roxy Music were introduced in the Rock n ‘Roll Hall of Fame. What was it like to find yourself on such a prestigious occasion?

It was very exciting. We rehearsed in Brooklyn for two days and we hadn’t played together for

years and it was very enjoyable and we realized we had a lot of competition. You know… From The Cure and Radiohead and Stevie Nicks and we had to try to be good so we tryed really hard.

Luckily all the equipment worked and I think we did a good job.

What is the album that you think best represents Roxy Music and why?

Well I like personally this again like Pink Floyd, different faces of Roxy Music. I like the last one with Eno (Brian), “For your pleasure”. It’s my favourite, cause… You have to know it… He’s my friend (laughs)

Could there ever be a reunion of the group in the future?

Who knows? I don’t think so but maybe… We have no management or record company,

nobody would stop us… If we wanted to do it we could do it but at the moment we are happy doing

many different things.

In today’s music how much does the role of a producer affect to make a record attractive?

I think it’s very important … Producers know how they need to get the big picture and to get the right songs from the artists and then record it properly but it always depends on the songs, the resonance of the songs, where are big songs he can be successful.

What is your relationship with Italy?

My grandfather was opera musician in Naples in 1904 but I dont know his name, I need to find

out, i’m trying to find out… I only found out in 1981 that I had we hadn’t got time to talk about…  So I feel in my DNA I have some Italian music. Maybe that’s why I am a musician. So I’m very pleased to be discovered.

What are you currently doing? Is there anything on the horizon?

Yes we bring out an album in September “Roxymphony album” and it’s with Andy McKay from Roxy, and we’ll play with an orchestra and a quire. Completely new reimagined versions of some roxy songs.

Will you tour too?

Yeah we will tour in England five dates and we’ll see how it goes and we would like to come here too… We just have to find a litle orchestra and to join in and a local quire in each town maybe or few towns maybe… I have to speak to promoters… If it’s possibile it would be nice…

 

The photos in the article were taken by the author at the concert of The Liberation Project in Fallo on 07/23/2019.
Thanks to the Mayor of the town, Alfredo Pierpaolo Salerno, for his kind cooperation.

 
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Autore dell'articolo: Marco Vittoria

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