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Torino mostra su Andrea Mantegna dal 12 dicembre

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Torino mostra su Andrea Mantegna dal 12 dicembre a Palazzo Madama. Torino conferma ancora una volta la sua  particolare attenzione per la pittura. A Palazzo Madama, infatti,  dal 12 dicembre, si svolgerà una delle più grandi mostre dei quadri del pittore Andrea Mantegna.

Parlare del Mantegna significa porre l’attenzione su un artista che alla tecnica pittorica ha aggiunto la bellezza delle scene, dei personaggi e dell’ambiente riprodotti. Artista deriva proprio dal latino “ars” che significa metodo pratico. Il Mantegna ha saputo più di ogni altro ben coniugare il suo estro col metodo. Il tutto sempre in una attenta ed insuperabile ricerca della prospettiva e di cromie personali uniche. Una visione di spazio-ambiente molto personale, con i suoi cieli immensi ed aperti all’universo, al mondo che circonda i suoi personaggi.

Torino mostra su Andrea Mantegna – La vita in breve del pittore

Mantegna: un artista spesso definito come “genio e sregolatezza”. Il grande filosofo romano Seneca affermava che  “Nullum magnum ingenium sine mixtura dementiae fuit”. Tradotto in italiano: “Nessun ingegno grande fu mai senza misura di pazzia“.  E’ proprio in questa frase si può rissumere la grandezza dell’arte di Andrea Mantegna.

Nato a Isola di Carturo (Pd) oggi Isola Mantegna (in suo onore) nel 1431, con data incerta da una famiglia di umili contadini,  è morto a Mantova il 13/09/1506. Si trasferisce a Padova, in casa del fratello e, a soli dieci anni, fa parte della bottega d’arte di Francesco Squarcione che lo considera come un figlio adottivo. Sarà proprio quest’ultimo a trasmettergli tutti i rudimenti dell’arte pittorica.

Le opere

Le opere di Mantegna sono caratterizzate da una attenta ricerca della vera prospettiva rinascimentale alla quale imprime una propria personale interpretazione, in una sinergica corrispondenza fra i sensi della percezione e dell’interpretazione che lo pone ai primi posti dell’arte del rinascimento  veneto.

Quel periodo vide nascere il fior fiore di capolavori a Roma, Firenze, Napoli e tante altre città: la zona veneta si contrappose all’arte fiorentina e romana, con grandi signori mecenati, prima fra tutti la famiglia Gonzaga e tante altre nobili famiglie fra Mantova, Ferrara e Padova, dove il Mantegna  operò e produsse i suoi più grandi capolavori. Opere che costituiscono pietre miliari della pittura rinascimentale, insieme a tutti gli altri grandi nomi dell’arte rinascimentale  del 1400 (Donatello, Beato Angelico, Paolo Uccello, Sandro Botticelli Leonardo da Vinci, Raffello, Michelangelo e tanti altri il cui elenco sarebbe troppo lungo).

Il Mantegna riuscì a fondere in un ideale connubio l’arte della scuola toscana al mondo antico, attraverso l’attenta ricerca del colore e della prospettiva tipiche della tradizione pittorica  della zona veneta. Le sue opere riescono a coinvolgere chi le osserva:  crea, cioè,  uno strano rapporto emotivo fra la scena viva ma  immobile su una parete e chi lo guarda.

Il trompe-l’œil

Il Mantegna è stato un grande pittore amante del cosiddetto trompe-l’œil:  adotta tecniche che porta l’osservatore all’illusione di guardare oggetti reali tridimensionali. In realtà, invece, il tutto si risolve sul bidimensionale, con spazi resi più grandi, più vasti, più ampi.

Le sue opere evidenziano una perfetta padronanza delle tecniche ben precise, delle sfumature, nel quadro di regole matematiche ben prestabilite al fine di ottenere l’effetto desiderato dall’artista.

Troppo lungo elencare i suoi capolavori, meglio riservare la sorpresa ed ammirarli nel prossimo mese di dicembre presso il palazzo Madama di Torino. Qui saranno esposte oltre un centinaio di opere esposte, con prestiti internazionali da grandi collezioni museali. Presente per la prima volta,  dopo il restauro,  un affresco staccato  nel braccio destro del transetto della Cappella Ovetari di Padova, della chiesa degli Eremitani che ospita numerosi capolavori di Andrea Mantegna.

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Foto tratta dalla pagina Facebook della mostra

 

 

 

 
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Autore dell'articolo: Marco Vittoria

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