Coronavirus, le parole di Conte
“Questa è la nostra ora più buia. Ma ce la faremo“. Sono le parole di Conte riguardo l’emergenza coronavirus
Il Presidente del Consiglio dei Ministri rassicura i cittadini su Instagram: “In questi giorni ho ripensato ad alcune vecchie letture, al Ministro Winston Churchill. Questa è la nostra ‘ora più buia’. Ma ce la faremo“. Queste sono le parole di Giuseppe Conte riguardo l’emergenza coronavirus.
Il Premier Conte è risultato negativo al tampone
Il Premier insiste sulla necessità di seguire le direttive governative per limitare il contagio e circoscrivere le zone rosse. Attualmente gli obiettivi più importanti sono quelli di adottare comportamenti responsabili per contenere la diffusione del coronavirus e potenziare le strutture sanitarie per fronteggiare al meglio le urgenze. Conte aggiunge: “Siamo un Paese forte” e rende noto di essere negativo al tampone.
Allo stato attuale non si parla di rinvio delle elezioni regionali
Il Presidente del Consiglio ha poi parlato della situazione elettorale del nostro Paese, asserendo che: “Un rinvio delle elezioni regionali per via dell’emergenza coronavirus per ora non è contemplato. Il referendum costituzionale sulla riduzione del numero dei parlamentari è stato rinviato sine die“.
A proposito della circolazione all’esterno della bozza del decreto, prima che fosse firmata, Conte la giudica “un atto irresponsabile che ha causato confusione e incertezza presso i cittadini“. E avverte che : “d’ora in poi adotteremo contromisure severe affinché situazioni del genere non si ripetano più“.
Per quanto riguarda la catena di comando, “la tutela della salute è rimessa per la gran parte alle Regioni – sottolinea – Il Governo, anche attraverso il braccio operativo della Protezione civile, svolge una fondamentale opera di sostegno, ma le Regioni debbono continuare a collaborare, come stanno facendo, per perseguire una linea unitaria di azione, condivisa ed efficace“. Con le misure varate, “il Nord non è propriamente una zona rossa, perché non abbiamo posto un divieto assoluto di ingresso e di uscita tra le due grandi aree del paese. Abbiamo però introdotto delle limitazioni alla circolazione delle persone, che valgono anche all’interno dell’area settentrionale. Tutti sono invitati a diradare le occasioni di trasferimento, limitandole a esigenze lavorative, a casi di necessità e a motivi di salute“.
Chi non rispetta le normative “viola l’art. 650 del codice penale. E se autocertificasse la falsa ricorrenza di una delle tre giustificazioni degli spostamenti, rimarrebbe esposto a una ulteriore sanzione penale“. Se tutti “rispetteremo le regole indicate, il Paese potrà rialzare presto la testa“.
Fonte Immagine: Unione Professionisti
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