Diego ESPOSITO

Diego Esposito: ascoltando “Biciclette rubate”

         
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Diego ESPOSITO: ascoltando “Biciclette rubate”.

Ascoltiamo il nuovo disco di ESPOSITO, all’anagrafe Diego Esposito, ormai cantautore di una certa solidità culturale ed estetica approdato a questo nuovo disco dal titolo “Biciclette rubate” per la luovo di iCompany. Ritroviamo ZIBBA come nel suo esordio ma questa volta solo nella figura di co-autore nel singolo di lancio “Solo quando sei ubriaca” e di cui vi presentiamo il VIDEO ufficiale.

E new entry invece Riccardo “Deepa” Di Paola alla produzione artistica.

In soldoni ci arriva anche un bellissimo ascolto di pop d’autore raffinato, giovane e fresco, di bellissimi suoni puliti e di arrangiamenti composti dove la parola e le scelte metriche per incastrarle sfoggiano un carattere davvero maturo e formato.

Ci aveva infatti convinti Esposito con il suo esordio “È più comodo se dormi da me” del 2017 e si riconferma oggi con questo lavoro che attesta la crescita, la sempre vena nuova e altamente ispirata e quel gusto romantico per le belle melodie pop italiane.

Diego ESPOSITO e l’Indie

Un disco che rompe l’abitudine con l’ormai inflazionata scena Indie che, va detto, mai ha trovato punti di connessione con la produzione del cantautore toscano.

Ed è forse un momento di grande transizione per lui che dedica un disco al concetto di ritrovarsi, con sè stesso, tra gli altri e con gli altri.

La vita che corre e che delle volte si perde.

E il suo punto di vista, tra figure e personaggi, ha basi saldamente ancorate alla quotidiana semplicità di tutti noi.

Un disco popolare nel pieno significato di questa parola…

La nostra intervista esclusiva ad Esposito

Secondo disco per Diego Esposito. Ci incuriosisce sapere come mai ora ti presenti solo come Esposito…
Perché se tutti quelli che si chiamano Esposito si affezionassero a questo progetto avrei un sacco di sostenitori. A parte gli scherzi, Esposito era il cognome che veniva dato ai “trovatelli”, mi piacerebbe dare una voce a tutti quelli che si sentono abbandonati in qualche modo.

Caratteristica questa grafica molto retrò nel lettering e assai contrastata nell’immagine. Ce la racconti?
Come copertina volevo un immagine in movimento, quindi ho passato una giornata in bici per Milano, l’idea di retrò L’ ha data il grafico, a me piace molto.

Qualcuno finalmente potrebbe dire: ecco il bel pop d’autore italiano. E tu cosa rispondi?
Non saprei cosa rispondere, scrivo sempre in maniera molto spontanea, senza pensare al genere.

ESPOSITO foto

Esposito: X-Factor ecc…

X-Factor, Primo Maggio, Area Sanremo… è così importante oggi per un cantautore passare per certi canali mediatici?
Non per forza, penso che ognuno abbia un proprio percorso. Magari oggi un cantautore scrive una canzone che spacca e gli va bene così.

E per restare nell’argomento: l’esperienza X-Factor quanto ha determinato la tua carriera fino ad ora?
In nessun modo, anche perché che ho fatto XFactor se lo ricordano in pochissimi. È stata sicuramente una bella esperienza sotto il punto di vista umano.

Mi piace molto “Le viole”. Questo senso di piccole cose, di attese e di contemplazione. Ma in particolare la figura delle viole, che inevitabilmente mi rimanda a Gaetano… cosa rappresentano per te?
“Le Viole” è un piccolo Hotel delle isole Tremiti, è un po’ il mio posto sicuro. Se dovessi scappare dalla realtà per ritrovare me stesso me ne andrei lì. È già successo e ha funzionato.

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Autore dell'articolo: Marco Vittoria