Di Maio a Porta a Porta denuncia manomissioni al testo sulla pace fiscale

Di Maio a Porta a Porta denuncia manomissioni al testo sulla pace fiscale destinano al Quirinale

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Di Maio a Porta a Porta denuncia manomissioni al testo sulla pace fiscale destinano al Quirinale, Salvini si difende “noi persone serie”.


vicePremier Di MaioRoma – 18 Ottobre 2018 – Luigi Di Maio a Porta a Porta denuncia manomissioni al testo sulla pace fiscale destinano al Quirinale; il vice-Presidente del Consiglio dei Ministri e Ministro dello Sviluppo e del Lavoro corre da Bruno Vespa per dichiararsi estraneo ai fatti.Matteo Salvini difende il proprio partito.


§ Episodio unico nella storia della pur controversa politica italiana. Luigi Di Maio corre immediatamente da Bruno Vespa per partecipare alla trasmissione a Porta a Porta, in onda su Rai 1. A più riprese il vice-Presidente del Consiglio dei Ministri ribadisce la propria estraneità e garantisce anche per i propri uomini del Movimento 5 Stelle. Inoltre dà fiducia al partito partner della Lega.

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Di Maio a Porta a Porta denuncia manomissioni al testo sulla pace fiscale destinano al Quirinale: i fatti

Di Maio a Porta a Porta denuncia manomissioni al testo sulla pace fiscale destinano al Quirinale, Salvini si difende "noi persone serie". Roma - 18 Ottobre 2018 - Luigi Di Maio a Porta a Porta denuncia manomissioni al testo sulla pace fiscale destinano al Quirinale; il vice-Presidente del Consiglio dei Ministri e Ministro dello Sviluppo e del Lavoro corre da Bruno Vespa per dichiararsi estraneo ai fatti. Matteo Salvini difende il proprio partito. § Episodio unico nella storia della pur controversa politica italiana. Luigi Di Maio corre immediatamente da Bruno Vespa per partecipare alla trasmissione a Porta a Porta, in onda su Rai 1. A più riprese il vice-Presidente del Consiglio dei Ministri ribadisce la propria estraneità e garantisce anche per i propri uomini del Movimento 5 Stelle. Di Maio a Porta a Porta denuncia manomissioni al testo sulla pace fiscale destinano al Quirinale: i fatti Il Decreto Fiscale contenente il testo della Pace Fiscale era stato predisposto prevedendo alcuni casi nei quali era possibile accedere alla procedura. Successivamente, in maniera del tutto normale (stando alle parole di Di Maio) hanno iniziato a passarsi alcune bozze/copie del testo ufficiale. Di Maio riferisce di aver ricevuto una bozza/copia con testo manomesso rispetto a quello concordato. Da quel momento è scattato l'allarme; Di Maio si è visto costretto a dover fornire delle spiegazioni in merito al testo in circolazione con destinazione Quirinale. Quindi si è visto nella condizione di dover portare il testo manomesso alla visione del pubblico di Porta a Porta. Una delle parti contestata è quella contenuta nell'articolo numero 9;  , ha dichiarato che il testo del decreto fiscale, collegato alla manovra, è stato modificato prima di essere inviato al Quirinale. Il riferimento è all'articolo 9 contenuto nell'ultima bozza del decreto: le poche righe che secondo il leader del movimento 5 stelle sarebbero state aggiunte prima dell'invio al Colle, contengono 'una sorta di scudo fiscale per i capitali all'estero e una non punibilità per chi evade'. ''Se questa parte non cambia - ha spiegato di Maio - non lo votiamo in Parlamento''. Ma a pochi minuti dai primi lanci di agenzia, che hanno anticipato l'inizio della trasmissione registrata in serata, è arrivata la prima smentita dal Colle: ''Il testo non è ancora pervenuto al Quirinale''.Il Decreto Fiscale contenente il testo della Pace Fiscale risultava predisposto prevedendo alcuni casi nei quali era possibile accedere alla procedura. Successivamente, in maniera del tutto normale (stando alle parole di Di Maio) hanno iniziato a passarsi alcune bozze/copie del testo ufficiale. Di Maio riferisce di aver ricevuto una bozza/copia con testo manomesso rispetto a quello concordato. Da quel momento è scattato l’allarme; Di Maio si è visto costretto a dover fornire delle spiegazioni in merito al testo in circolazione con destinazione Quirinale. Quindi si è visto nella condizione di dover portare il testo manomesso alla visione del pubblico di Porta a Porta.

Una delle parti contestata è quella contenuta nell’articolo numero 9; in Consiglio dei Ministri si decide, si puntualizza e si trascrive il testo da portare poi al Quirinale. In questo percorso qualcuno avrebbe aggiunto il testo che andrebbe a tutelare chi ha capitali all’estero ed a generare impunità agli evasori.

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Di Maio a Porta a Porta denuncia manomissioni al testo sulla pace fiscale destinano al Quirinale: le conseguenze

Di Maio afferma:

«Manina tecnica o politica lo accerterà la Magistratura.»

Quindi, stando alle parole di Di Maio, tra trascrizione del testo ufficiale, verbalizzazione ed invio al Quirinale qualcuno avrebbe volutamente e disonestamente manipolato il documento. Bruno Vespa sottolinea la singolarità dell’episodio e, non apertamente ma leggendo tra le righe, dubita delle parole di Di Maio; l’esperto conduttore velatamente suppone che l’errore sia sorto già al momento della stesura del testo definitivo.

Poi il vice-Presidente del Consiglio dei Ministri e Ministro dello Sviluppo e del Lavoro Luigi Di Maio aggiunge:

«Io questa roba non solo non la voto ma la denuncio…non ho ragione di dubitare della Lega.»

Bruno VespaBruno Vespa continua a mostrare stupore:

«Io un po’ di esperienza ce l’ho…»

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Di Maio a Porta a Porta denuncia manomissioni al testo sulla pace fiscale destinano al Quirinale: il Quirinale smentisce

Un fulmine a ciel quasi sereno. Di Maio che era tranquillo e fiducioso dell’operato di Giorgetti (il quale aveva comunicato l’avvenuto invio del documento al Quirinale) riceve la sorprendente notizia.

Ricordiamo che Giancarlo Giogetti è uomo della Lega con carica di Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Bruno Vespa legge un comunicato:

«Dal Quirinale ci fanno sapere che non è arrivato nessun testo.»

Quindi a questo punto sorgono 2 domande:

  1. perché diffondere la notizia di un testo arrivato al Quirinale con manomissione effettuata da qualcuno esterno al Governo se nessun documento risulta inviato?
  2. peché Giancarlo Giorgetti ha detto di aver inviato il testo?

Luigi Di Maio glissa, conferma il mancato appoggio a quel testo e rimanda ai prossimi controlli.

Naturalmente, qualunque sarà l’esito, non è rassicurante sapere che non c’è sicurezza nelle procedure interne allo Stato per decisioni che ricadono sui cittadini.∎

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‡ Il collegamento per vedere la puntata di Porta a Porta.

In allegato la Nota di Aggiornamento al DEF.

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Di Sante Paolo

 
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Autore dell'articolo: Paolo Di Sante

Ogni giorno genitori danno tutto per la famiglia, lavoratori si sacrificano per lo stipendio, disoccupati cercano disperatamente lavoro, imprenditori e professionisti cercano di mandare avanti l'attività. E poi c'è l'Italia, un paese intasato di burocrazia e norme che sembrano remare contro chi si alza la mattina per affrontare la giornata. Tutto ciò ha mosso in me la voglia di pubblicare studi, ricerche ed appunti che sono frutto di oltre un ventennio di lavoro: adempimenti fiscali, civilistici ed amministrativi; servizi alle aziende ed alle persone in campo amministrativo e finanziario. Credo che la diffusione delle informazioni porti equità sociale. Il mio motto preferito: "l'unione fà la forza".