S&P conferma rating Italia BBB con outlook negativo L'Italia è quasi spazzatura

L’Italia è quasi spazzatura: downgrade Moody’s a Baa3

         
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L’Italia è quasi spazzatura: downgrade dell’agenzia Moody’s, Rating a Baa3.


L'Italia è quasi spazzatura downgrade a Baa3Roma – Moody’s legge il piano economico italiano ed effettua un downgrade a Baa3 per eccesso di debito pubblico, quindi ora l’Italia è quasi spazzatura. Inoltre l’agenzia di rating considera inefficaci le misure per il rilancio dell’economia. Lo spread è ai massimi visti 5 anni fa. Ormai la situazione italiana è prossima a quella che ha costretto la Grecia ad essere commissariata.


§ Gli obiettivi di deficit significativamente più elevati per i prossimi tre anni manterranno il debito pubblico italiano al 130% del PIL; quindi l’Italia è quasi spazzatura. Secondo l’agenzia di rating Moody’s l’Italia con un debito pubblico così alto è un paese in balia degli eventi; una economia incapace di effettuare ulteriori manovre in caso di eventuali futuri eventi negativi. Le soluzioni fiscali programmate sarebbero di stimolo all’economia ma soltanto per una breve durata. I piani economici del Governo non consentiranno di aiutare la bassa crescita del paese, che tornerà al massimo al tasso tendenziale dell’1%.

Moody’s non valuta soltanto le economie nazionali ma anche quelle regionali e delle maggiori società private. Non è l’unica agenzia di rating ma si possono considerare di pari livello anche S&P ed infine Fitch: hanno tutte un giudizio negativo.

Ogni agenzia ha dei propri criteri e simboli per distinguere i livelli di valutazione; per quanto riguarda Moody’s i livelli:

  • partono dalla triplice “A” per le economie che offrono massima sicurezza,
  • poi proseguono con la doppia “A” per le economie considerate molto sicure,
  • infine scendono fino alla singola “A” per quanto riguarda i livelli rassicuranti,
  • invece la “B” seguita da “aa” rappresenta un giudizio basso,
  • mentre la “B” seguita da una singola “a” indica di disinvestire,
  • successivamente la semplice “B” significa paese in balia delle speculazioni,
  • rimane la”C” che avvisa di perdite sicure o molto probabili.

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L’Italia è quasi spazzatura: downgrade Moody’s a Baa3 e la conseguenza sui mercati

Uno dei problemi è che molti fondi di investimento per non investire in titoli ad alto rischio dovrebbero escludere l’Italia dal paniere. Prossimo appuntamento venerdì quando ad esprimersi sarà S&P. Qualsiasi sia il mercato, alla base di un investimento c’è sempre la valutazione del rating per stabilire se comprare o meno.

Trovandosi ad un passo dal baratro il rischio per l’Italia è quello di non avere più una platea di investitori interessati ad acquistare; quindi l’Italia si troverebbe ad avere tanti titoli obbligazionari ma nessun acquirente se non gli speculatori. Ricordiamo che anche la banca centrale europea ha annunciato di non ricorrere al quantitative easing (QE); cioè l’Unione Europea non comprerà più i titoli di Stato dei paesi più in difficoltà per sostenere le finanze.

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L’Italia è quasi spazzatura: downgrade Moody’s a Baa3, possibile rating a Ba1 e l’aumento delle tasse

Normalmente lo zuccherino che si usa è l’aumento dei tassi di interesse (spread) infatti fruttando maggiori interessi si aumenta il livello di attrazione; ma chi comprerebbe un’obbligazione con alti rendimenti se poi il  rischio è di non ricevere sia gli interessi che, addirittura, il capitale? La risposta è sempre la stessa ovvero gli speculatori.

Ovviamente la liquidità sarebbe di molto inferiore a quella attuale ed il debito pubblico dovrebbe essere pagato maggiormente dai cittadini italiani. Anche l’idea di rendere più convenienti i titoli di Stato agli occhi dei cittadini, abbassando la tassazione, non appare confortante. Infatti qualcuno poco esperto potrebbe lasciarsi attrarre da logiche di facile guadagno o di convenienza fiscale; poi si troverebbe con delle obbligazioni dietro le quali si nasconde il grande debito pubblico italiano che nessuno vuole. Aumenterebbero le tasse e sicuramente tornerebbero le patrimoniali ad intaccare direttamente il patrimonio degli italiani. Non si tratta di una “visione” pessimistica ma di un ultimo passo, poiché il percorso è quasi arrivato al capolinea. Infatti siamo al livello “Baa3” che precede quello “Ba1” cioè “disinvestire”.∎

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L'Italia è quasi spazzatura rating valutazione

In allegato la Nota di Aggiornamento al DEF.

Di Sante Paolo

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Autore dell'articolo: Paolo Di Sante

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Ogni giorno genitori danno tutto per la famiglia, lavoratori si sacrificano per lo stipendio, disoccupati cercano lavoro, imprenditori e professionisti cercano di mandare avanti l'attività. E poi c'è l'Italia, un paese intasato di burocrazia e norme che sembrano remare contro chi si alza la mattina per affrontare la giornata. Tutto ciò ha mosso in me la voglia di pubblicare studi, ricerche ed appunti che sono frutto di oltre un ventennio di lavoro: adempimenti fiscali, civilistici ed amministrativi; servizi alle aziende ed alle persone in campo amministrativo e finanziario. Credo che la diffusione delle informazioni porti equità sociale. Il mio motto preferito: "l'unione fà la forza".