Malato guarisce dall’HIV. Le novità
Malato guarisce dall’HIV.
E’ Adam Castillejo il secondo malato al mondo guarito dall’HIV (dall’inglese Human Immunodeficiency Virus). La notizia proviene dal giornale New York Times al quale lo stesso Adam Castillejo ha raccontato tutta la sua triste esperienza conclusa, con sua grande gioia, con la guarigione. I medici hanno operato Adam Castillejo con trapianto di midollo e oggi, dopo trenta mesi da quell’intervento è stato dichiarato ufficialmente guarito dall’HIV.
Malato guarisce dall’HIV
Si apre una nuova frontiera e una nuova speranza per le oltre trentacinque milioni di persone affette da questo tremendo male. Adam Castillejo oggi ha 40 anni e ha intrapreso anche cure antiretrovirali che non eliminano l’HIV. Il virus infatti rimane nelle cellule già infette, ma se ne blocca così la propagazione e la moltiplicazione durevole. In pratica la combinazione di più retrovirali permette di tenere sotto controllo la malattia, ma non di guarire. Nell’anno 2011, dopo tante cure e tanto calvario, come se non bastasse, gli hanno diagnosticato anche un linfoma, un genere di tumore che guarisce solo con un trapianto di midollo.
Il trapianto di midollo
Nel 2016 gli praticarono, a titolo sperimentale, il trapianto di un midollo proveniente da un donatore che aveva una rara mutazione del DNA. Questo genere di intervento era stato effettuato nel 2008 in un uomo denominato “paziente di Berlino”, Timothy Ray Brown; un tentativo veramente disperato, poiché è una terapia non applicabile ai portatori di HIV. Ciò nonostante, dopo oltre due anni dal predetto trapianto Adam Castillejo, tenuto sempre sotto stretto e costante controllo, è stato dichiarato ufficialmente “curato” dall’HIV. In pratica è guarito.
La guarigione
Appena appresa la lieta notizia, Adam Castillejo ha dichiarato di voler essere il primo “ambasciatore di speranza” al mondo. Il recente congresso CROI (Conference Conference on Retroviruses and Opportunistic Infections) tenuto a Seattle ha salutato con soddisfazione questa nuova cura e ne ha pubblicato le procedure sulla rivista Nature.
Certamente Adam Castillejo ha condotto una battaglia non indifferente contro il male. Gli scienziati che lo hanno seguito sono tuttavia ora fiduciosi di poter proseguire gli studi per migliorare i metodi e le tecniche di impiego della complessa procedura di guarigione applicata su Adam Castillejo. Abbiamo detto che si tratta del secondo caso. In passato infatti c’è stato il primo caso di una bambina nata prematura nel luglio 2020 nello Stato del Mississipi curata con le stesse tecniche e guarita interamente.
Tutti ci auguriamo che la strada aperta dia sempre migliori risultati per combattere e debellare definitivamente questo male.
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