Milano 2019 Rating Fitch

Milano 2019 Rating Fitch BBB outlook negativo

         
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Comune di Milano nel 2019 riceve da Fitch rating BBB con outlook negativo: pesa economia nazionale, bene Stand Alone Credit Profile

 

Milano, lì 12 settembre 2019 – Milano nel 2019 cresce ma è penalizzata dall’economia nazionale e Fitch attribuisce rating BBB con outlook negativo.

 


La società di rating Fitch analizza lo stato di salute della città di Milano e conferma il BBB con outlook negativo. La condizione economica è influenzata negativamente dal cattivo andamento dell’economia italiana; invece, incassa la ‘A’ nello Stand Alone Credit Profile, che tiene conto della capacità di spesa e di debito e della ricchezza prodotta in città.


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Milano senza Italia ha rating A

Milano nel 2019 cresce ma l’autonomia fiscale che vincola all’amministrazione centrale influenza il rating Fitch BBB con outlook negativo. La città cresca a ritmi del 2% rispetto alla crescita zero del Paese; inoltre genera il 5% dell’intero Pil italiano. Milano paga le scarse entrate da trasferimenti statali, 14% delle entrate totali, mentre contribuisce per 125 milioni l’anno al fondo di perequazione nazionale.

Fitch mantiene il rating  A nello Standing Alone Credit Profile, che descrive un profilo di credito autonomo elevato. Tra gli elementi che favoriscono il futuro di Milano ci sono la futura crescita urbanistica ed anche i Giochi olimpici del 2026, che portano la città nel futuro e aumentano il potere d’attrazione.

L’Amministrazione del comune ha mantenuto sotto controllo i costi ed ha mantenuto la crescita delle spese al di sotto di quella dei ricavi operativi.

Inoltre il debito netto di Milano è di circa 3,1 miliardi di euro, molto meno dei 4,1 miliardi del 2010; inoltre dovrebbe continuare a decrescere entro il 2021, anche tenendo conto di una recessione economica sul lungo termine. Fitch valuta positivamente la tenuta delle finanze della città, anche a fronte degli aumenti dei tassi di interesse.

Nord Italia produce metà Pil e tasse

La Cgia ha rilevato il “peso” economico del Nord Italia che guarda al nuovo Governo Conte per i temi: taglio delle tasse e ripresa degli investimenti infrastrutturali.

Le regioni prese in considerazione sono: Liguria, Piemonte, Lombardia, Veneto Trentino ed infine Friuli; dunque, gli ultimi dati disponibili producono complessivamente oltre 721 miliardi di euro di valore aggiunto (46,6% totale nazionale). Le imprese private sono 2 milioni (38,1% totale) ed hanno 8 milioni di lavoratori (48% totale); inoltre, un export di 336 miliardi (58,2% del totale) ed investimenti fissi lordi realizzati di 142 miliardi (49%).
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Autore dell'articolo: Paolo Di Sante

Ogni giorno genitori danno tutto per la famiglia, lavoratori si sacrificano per lo stipendio, disoccupati cercano lavoro, imprenditori e professionisti cercano di mandare avanti l'attività. E poi c'è l'Italia, un paese intasato di burocrazia e norme che sembrano remare contro chi si alza la mattina per affrontare la giornata. Tutto ciò ha mosso in me la voglia di pubblicare studi, ricerche ed appunti che sono frutto di oltre un ventennio di lavoro: adempimenti fiscali, civilistici ed amministrativi; servizi alle aziende ed alle persone in campo amministrativo e finanziario. Credo che la diffusione delle informazioni porti equità sociale. Il mio motto preferito: "l'unione fà la forza".