Daniele De Rossi vuole la panchina della Roma

De Rossi vuole la panchina della Roma: addio sereno

         
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DDR16 – Daniele De Rossi vuole la panchina della AS Roma: “Non ho scelto di lasciare la Roma”

Roma, lì 11 aprile 2020 – Capitan Futuro: Daniele De Rossi si racconta, vuole raggiungere il suo obiettivo cioè la panchina della Roma.

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La carriera “non unica ma rara” di Daniele De Rossi raccontata dal diretto interessato. Passato, presente e futuro del capitano giallo-rosso che, intervistato, dichiara: “Non ho scelto io di lasciare la Roma. Un giorno voglio allenarla“. La schiettezze ed anche determinazione di DDR16 non lasciano dubbi su quelli che sono i suoi sentimenti e le idee.


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Sulla base di quanto dichiarato dal numero 16 giallo-rosso a Sky, tracciamo una linea tra il suo passato, presente ed anche futuro.

De Rossi non ha lasciato la Roma, vuole diventare allenatore e  sedersi sulla panchina della Roma

Daniele De Rossi ed il passato giallo-rosso

L’addio ai compagni di squadra, il congedo da giocatore della Roma:

“L’ho vissuta con grande serenità… anche se mi sono emozionato in alcuni momenti. Sapevo che prima o poi sarebbe arrivato quel momento, fa male a chiunque e senti un senso di malinconia. Ma era importante far vedere anche alla mia famiglia che non era una tragedia. Ho voluto anche far vedere ai tifosi la mia felicità per quello che mi avevano dato”.

“Io non preparo mai niente, ci penso trenta secondi prima di farlo. I miei compagni di squadra mi applaudivano anche quando passavo il pallone in allenamento, nei giorni prima dell’addio. Non doveva essere una partita dell’addio, ma dovevo giocare facendo le mie scivolate, giocando come sempre. Peccato che sia finita zero a zero”.

“Non ho scelto io di lasciare la Roma, ma ho deciso di dire addio al calcio… Ho dovuto prendere decisioni che non avrei voluto prendere: la prima volta perché qualcuno ha scelto per me, l’altra perché ci entrava la mia famiglia… L’altro giorno ho sentito un dirigente della Roma, ma per sapere come stavo. Non mi ha chiamato nessuno per lavori futuri, e io non chiamerò”.

Daniele De Rossi e il Boca

“L’ho scelto da ragazzino, guardando i filmati che mi entusiasmavano, guardando Maradona che è stato uno dei miei idoli. Anche se non ha mai giocato con la Roma. Hanno come tifoseria qualcosa di diverso”.

“Mi sono reso conto di quanto talento, senza organizzazione, può andare sprecato. Altrimenti c’è confusione, bella da vedere ma sempre confusione rimane. Gallardo ad esempio c’è riuscito lì, ha dei calciatori fortissimi e li fa interagire bene. Lui ha fatto quello che dovrebbe fare l’Argentina come nazionale”.

Daniele De Rossi parla del presente e degli obiettivi

DDR16 parla del presente e del futuro prossimo:

“Ci sono allenatori giovani che stanno facendo bene, come Crespo che ci ha messo in difficoltà con il Banfield”.

“Andrò a vedere mille allenatori, perché mi serve. Ci sono tanti allenatori bravi in Italia come Gattuso e De Zerbi che mi fa impazzire. Saranno dei viaggi professionali ma anche divertenti perché questo mondo mi piace molto. Voglio contattare Pozzecco, allenatori di altri sport”.

“Inizierò questo percorso non solo perché mi piacerebbe fare l’allenatore ma perché penso di poterlo fare. Mi è sempre stato riconosciuto questo ruolo di leader. Sarò un pochino avvantaggiato, ma l’allenatore è anche altro: prendere delle decisioni, mettere una squadra in campo, scegliere lo staff e subire quelle pressioni che mi sono sempre caricato le spalle. Ma da allenatore sarei da solo contro tutti. Quando perdi sei da solo, mentre quando vinci sono bravi i giocatori: è una cosa che ho sempre sentito quando giocavo”.

Daniele De Rossi vuole la panchina della Roma

“Ho fatto un percorso da calciatore non unico ma raro… un giorno mi piacerebbe allenare la Roma, ma prima devo diventare allenatore… Mi sono trasformato in pochi giorni da un calciatore vecchio a un allenatore giovane: vedo le cose con più tranquillità e calma. Mi piacerebbe sedermi un giorno su quella panchina, ma non è detto che abbia questa fretta di farlo accadere domani. Potrà succedere tra cinque anni, tra dieci anni tra vent’anni”.

 

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Fonte foto, Autore, Licenza CC BY 2.0

 

DI SANTE Paolo

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Autore dell'articolo: Paolo Di Sante

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Ogni giorno genitori danno tutto per la famiglia, lavoratori si sacrificano per lo stipendio, disoccupati cercano lavoro, imprenditori e professionisti cercano di mandare avanti l'attività. E poi c'è l'Italia, un paese intasato di burocrazia e norme che sembrano remare contro chi si alza la mattina per affrontare la giornata. Tutto ciò ha mosso in me la voglia di pubblicare studi, ricerche ed appunti che sono frutto di oltre un ventennio di lavoro: adempimenti fiscali, civilistici ed amministrativi; servizi alle aziende ed alle persone in campo amministrativo e finanziario. Credo che la diffusione delle informazioni porti equità sociale. Il mio motto preferito: "l'unione fà la forza".