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Fabio Rampelli ha tolto la bandiera dell’Europa dal suo studio

         
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Fabio Rampelli ha tolto la bandiera dell’Europa dal suo studio oggi.

Gesto eclatante e di grande coraggio politico è quello posto in essere dal Vice Presidente della Camera, Fabio Rampelli (appartenente al gruppo politico di Fratelli d’Italia): ha tolto dal suo studio la bandiera dell’Europa, simbolo dell’unità politica ed economica dell’antico continente.

Il video del gesto è stato diffuso anche nei diversi mass media, insieme ad una storica frase di Fabio Rampelli “Forse ci vediamo dopo, forse”.

Fabio Rampelli ha tolto la bandiera dell’Europa dal suo studio

L’evento è senza alcun precedente in Italia e costituisce un chiaro segnale all’Unione Europea.

Al di là di ogni singolo convincimento politico il gesto è un chiaro ammonimento e segnale per l’Europa. O, quanto meno, per una parte di essa, ormai spaccata fra stati “nordisti” (a cui fa capo la Germania) e “sudisti” (che vede l’intesa fra Italia, Francia ed altri Stati).

Il coronavirus ha avuto l’effetto dirompente di una bomba atomica: sta dividendo ideali, anni di trattative, storia, obiettivi, lavori parlamentari per raggiungere l’obiettivo di una unione economica e politica dei diversi stati europei.

Le stelle che formano la bandiera europea stanno diminuendo la loro luminosità, speriamo che molte di esse non si spengano completamente.

L’Unione Europea oggi

Dove sono i grandi padri dell’Unione Europea e i grandi ideali di unione? Dove sono i principi sanciti sulla carta costituzionale europea?

Tutti gli orientamenti disattesi, ignorati dall’alleanza pratica e sordida stilata fra la Germania, l’Olanda e altri stati che ignorano la gravità del momento e non ascoltano il famoso “grido di dolore” (di antica memoria storica) proveniente da Italia, Spagna, Francia ecc..

L’Italia, la Spagna, la Francia, l’Europa e tutto il Mondo conducono oggi una guerra contro un nemico invisibile. Un nemico che uccide inesorabilmente senza alcun preavviso e senza alcuna distinzione di sesso, nazionalità e condizione economica.

Il gesto di Fabio Rampelli

Il gesto di Fabio Rampelli, pertanto, sarà discutibile, ma è eclatante e serve a denunciare una situazione di stallo e di mancanza di solidarietà che contravviene a tutti principi europei.

E’ un chiaro segnale di un movimento che lentamente, ma inesorabilmente, in maniera pubblica o no si sta facendo largo fra un largo strato della popolazione italiana e non solo.

Si avverte, infatti,  un senso di risentimento verso l’Europa e qualcuno affaccia anche l’opportunità di uscir fuori dall’Unione Europea.

Dall’oltretomba De Gasperi e Adenauer e gli altri padri dell’Unione Europea si staranno sicuramente rivoltando per la mancanza di solidarietà che alcuni Stati stanno dimostrando in questo momento.

I gesti di solidarietà da altri stati

Se si esclude i gesti di solidarietà dimostrati da altri Stati verso l’Italia, bisogna dire, con dispiacere,  che  l’Italia sta facendo da sé. Nonostante ciò, sono sicuro che tutti uniti riusciremo a superare questo grave momento: gli effetti futuri si vedranno.

Ora è il momento dell’unità di intenti e di azioni, è una grande battaglia: sicuramente nel dopoguerra alcuni Stati verranno riconsiderati per il loro comportamento. Si trarranno anche i bilanci degli aiuti pervenuti e da chi sono pervenuti, per adottare eventuali future azioni politiche, forse anche molto diverse dal passato.

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Foto e video tratti dalla pagina Facebook di Fabio Rampelli

Autore dell'articolo: Marco Vittoria