Tassa sui Rifiuti ( TaRi ) 2018

Tassa sui Rifiuti ( TaRi ) 2018 è la più cara di sempre

         
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Osservatorio Tasse Locali Confcommercio pubblica i dati relativi alla Tassa sui Rifiuti ( TaRi ) che nel 2018 è la più cara di sempre

In 8 anni la Tassa sui Rifiuti ( TaRi ) vola a +76%, solo nel 2018 raccolti 9.500.000.000 di euro, nonostante sia aumentata la raccolta differenziata dei rifiuti.

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Lo scostamento dai fabbisogni standard è una delle principali cause dell’aumento dei costi di gestione dei rifiuti; dando uno sguardo alle regioni:

  • tra le più virtuose troviamo: Toscana ed Abruzzo;
  • mentre le regioni con scostamenti maggiori sono Piemonte, Basilicata e Calabria.

Dallo studio emerge un aumento generalizzato anche per la Tari pro-capite:

  • la più elevata nel Lazio (261 euro);
  • mentre la più bassa in Molise (130 euro).

Se da un lato aumentano i costi, dall’altro calano livello e quantità dei servizi offerti dalle amministrazioni locali. Sopra la sufficienza si collocano 5 regioni:

  • Emilia Romagna;
  • poi Lombardia;
  • inoltre Marche;
  • anche Piemonte;
  • infine, Veneto.

Tra le attività:

  • pagano di più, ortofrutta, fiorai e pescherie (24,3 euro al mq.);
  • mentre gli aumenti maggiori li pagano discoteche, ristoranti, negozi di abbigliamento, librerie.

Confcommercio e TaRi

Secondo Patrizia Di Dio, membro di Giunta di Confcommercio con delega all’ambiente bisogna:

“avviare con urgenza azioni concrete affinché si limiti la libertà fino ad ora concessa ai Comuni di poter determinare il costo dei piani finanziari includendo voci di costo improprie, come i costi del personale, vincolando gli enti locali al rispetto di norme di legge come quella che li obbliga a tenere conto dei fabbisogni. Un servizio efficiente di raccolta e gestione dei rifiuti urbani non può che portare benefici all’ambiente, ma anche a quell’irrinunciabile esigenza di decoro, di immagine e di igiene pubblica che dovrebbe caratterizzare normalmente le nostre città. Invece, da anni, registriamo situazioni critiche specialmente in molte città del Sud.

Pretendere un servizio adeguato non è solo un’azione a tutela delle imprese ma anche e soprattutto un’azione a tutela di tutti i cittadini e della loro salute. Una città libera dai rifiuti, decorosa e pulita non può che accrescere quel senso civico che invece si sta perdendo e che rischia di alimentare una pericolosissima deriva culturale”.

Distorsioni TaRi 2017

Già nel 2017 i dati dell’Osservatorio raccontavano di una situazione sbilanciata. Infatti prendendo come riferimento un albergo con ristorante di 1000 m² aveva evidenziato le seguenti distorsioni:

  • a San Cesario (Lecce) un pagamento 4.210€ l’anno, contro un esborso pari a 7.770€ a Lecce;
  • poi a Abano Terme (Padova) un pagamento 4.189 euro l’anno, contro un versamento pari a 5.901 euro l’anno a Padova.

Dai dati dell’analisi emergeva un media del 62% dei Comuni capoluogo di provincia con una spesa superiore rispetto ai propri fabbisogni.

Inoltre emergeva un divario tra l’importo pagato e dovuto:

  • un distributore di carburante nel comune di Roma, di 300 metri² pagava 2.667 euro, contro l’importo corretto di 446 euro;
  • un campeggio nel comune di Fiumicino, di 5.000 metri² pagava 13.136 euro, contro un dovuto di 5.473.

 

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Autore dell'articolo: Paolo Di Sante

Ogni giorno genitori danno tutto per la famiglia, lavoratori si sacrificano per lo stipendio, disoccupati cercano lavoro, imprenditori e professionisti cercano di mandare avanti l'attività. E poi c'è l'Italia, un paese intasato di burocrazia e norme che sembrano remare contro chi si alza la mattina per affrontare la giornata. Tutto ciò ha mosso in me la voglia di pubblicare studi, ricerche ed appunti che sono frutto di oltre un ventennio di lavoro: adempimenti fiscali, civilistici ed amministrativi; servizi alle aziende ed alle persone in campo amministrativo e finanziario. Credo che la diffusione delle informazioni porti equità sociale. Il mio motto preferito: "l'unione fà la forza".