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Tim Buckley moriva 45 anni fa a Santa Monica

Tim Buckley moriva 45 anni fa a Santa Monica. Uno dei più grandi cantautori di sempre, che ha lasciato un’impronta indelebile su intere generazioni di musicisti, morì infatti il 29 giugno 1965.

Tim Buckley è stato indubbiamente originale nello stile, sempre geniale e mai banale nei suoi riff.

I genitori di Tim Buckley erano un’italoamericana e un uomo di origini irlandesi. Questi erano rispettivamente fan di Miles Davis e del Country. Da qui le sue radici musicali.

Tim Buckley moriva 45 anni fa – La carriera

Tim Buckley iniziò la sua carriera musicale giovanissimo. Già a 13 anni infatti fondò la sua prima band.

Finita la scuola cominciò a suonare in diversi club. Fu qui che Jac Holzman, vero e proprio talent scout, lo scoprì. Inutile dire che lo volle subito sotto contratto con la sua etichetta, la Elektra Records. Tim Buckley esordì quindi con l’omonimo disco, a cui seguì appena un anno dopo “Goodbye and Hello”, considerato un capolavoro degli anni sessanta. Ci fu poi la scissione del contratto con l’etichetta che lo aveva lanciato in favore della Straight Records di Frank Zappa, con cui incise “Blue Afternoon”. L’Elektra pubblicò poi nel 1970 “Lorca”. Seguirono poi altri tre lavori su Straight Records e uno su DiscReet Records.

Come molte star del Rock moderno, cadde vittima dell’alcol e delle droghe. Morì infatti di overdose a soli 28 anni a Santa Monica nel 1975.

L’eredità musicale di Tim Buckley

Per un curioso scherzo del destino, anche il figlio di Tim, Jeff, diventò un musicista. Il suo unico album “Grace” è considerato in maniera unanime dalla critica uno dei più bei dischi degli anni novanta. Anche Jeff Buckley morì giovanissimo. Questa volta però fu per un annegamento accidentale, come dimostrato dal referto della polizia locale. Un’altra anima del Rock era scomparsa per sempre e tutti ne avrebbero sentito la mancanza.

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Foto di Grant Gouldon in licenza  CC BY-SA 2.0 tratta da Wikipedia

Autore dell'articolo: Marco Vittoria

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