Pressione fiscale 2018 sui contribuenti

Pressione fiscale 2018 sui contribuenti italiani oltre 42%

L’Ufficio studi CGIA evidenzia una pressione fiscale 2018 sui contribuenti italiani ben oltre il 42% ufficiale

 

Mestre, lì 16 luglio 2019 – In Italia la pressione fiscale 2018 reale grava sui contribuenti per una percentuale molto più alta del 42%.

 


L’Ufficio studi CGIA ha posto sotto la lente di ingrandimento il sistema tributario e, quindi, il peso che grava sui contribuenti italiani; dunque, ha stimato la pressione fiscale per coloro che versano fino all’ultimo centesimo la tutte le tasse, le imposte ed i contributi richiesti dall’Amministrazione pubblica. Se da un lato ci sono meno tasse dall’altro, invece, si nota che sono aumentate le tariffe. Come noto, ormai da decenni, a penalizzare l’economia italiana c’è anche l’economia sommersa cosiddetta “nero“; infatti, la pressione fiscale si calcola con il rapporto tra le entrate fiscali ed il PIL. Sempre secondo l’Ufficio studi CGIA è molto probabile che nel 2019 la pressione fiscale salga.


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No alla Procedura infrazione

No alla Procedura infrazione:spread giù, Borsa e Btp sù

Con il Decreto Legge arriva il no alla procedura infrazione: spread giù, Borsa Italiana e BTP sù. L’elezione di Dadid Sassoli dà fiducia.

Milano, lì 03 luglio 2019 – Nessuna procedura infrazione:spread giù, bene la Borsa Italiana ed anche il BTP.

 


Respirano i vertici del Governo Conte che hanno trovato la soluzione giusta per evitare la procedura d’infrazione. Così si alleggerisce la tensione sull’Italia, scende lo spread e salgono la Borsa Italiana e la quotazione del BTP decennale. L’elezione di David Sassoli a Presidente del Parlamento europeo rafforza la presenza italiana in europa e infonde fiducia per il futuro.


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Debito pubblico italiano cresce nel 2019

Debito pubblico italiano cresce nel 2019, l’UE scriverà

Il debito pubblico italiano cresce nel 2019, l’UE scriverà la lettera di richiamo

 

Roma, lì 24/05/2019 – Ultime rilevazioni indicano che il debito pubblico italiano cresce nel 2019, l’UE scriverà la lettera di richiamo ai vertici del Governo Conte.

 


Torna sul banco degli imputati il debito pubblico italiano, tra Roma e Bruxelles è gelo; infatti, se da una parte l’Europa ci impone di rispettare i patti dall’altra il Governo Conte confida nell’esito delle votazioni europee. Il commissario UE agli affari economici, Pierre Moscovici, tiene i toni bassi anche dopo l’impennata dello spread. A Roma sarebbe già dovuta arrivare la lettere da Bruxelles per la richiesta di informazioni sull’andamento del debito pubblico; quest’ultimo dato è visto in peggioramento ma per rispetto della campagna elettorale è tutto rimandato al dopo elezione. Dunque giugno sarà un mese caldo non tanto per questioni meteo ma soprattutto per i rapporti di convivenza con l’UE.


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Nuova emissione di Bot 12 mesi 14 maggio 2019 2020

Nuova emissione di Bot 12 mesi:14 maggio 2019/2020

Nuova emissione di BOT 12 mesi, durata gg. 366, codice ISIN IT0005371890

 

Roma, lì 09/05/2019 – Annunciata una nuova emissione di BOT 12 mesi: 14 maggio 2019-2020.

 


Il MEF annuncia l’emissione dei seguenti BOT e il relativo calendario per le operazioni di sottoscrizione. I BOT sono posti all’asta con il sistema di collocamento dell’asta competitiva.


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Giovanni Tria commenta i dati Istat sui primi mesi 2019 Governo presenta il reddito di cittadinanza e quota 100 foto

Giovanni Tria commenta i dati Istat sui primi mesi 2019

Giovanni Tria commenta i dati Istat sui primi mesi 2019: «Fuori dalla recessione grazie al DEF».📈 ✌️ 🇮🇹

 

Roma,  lì 30/04/2019 – Il Ministro dell’Economia Giovanni Tria commenta i dati Istat sui primi mesi 2019.

📈 ✌️ 🇮🇹


Giovanni TriaDopo un lungo periodo di declino la situazione dell’economia italiana sembra orientata verso un futuro più roseo; infatti, i dati Istat dipingono un quadro italiano fuori dalla recessione e dalla crisi economica che ha caratterizzato i mesi precedenti. Disoccupazione in calo ed inflazione in leggero aumento sono i dati positivi sui quali il Governo Conte sta facendo leva per affermare la bontà dell’operato. Tra tutte le voci spicca quella del Ministro dell’economia e delle Finanza Giovanni Tria.


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Emissione titoli di Stato fine Marzo 2019 ccteu btp

Emissione titoli di Stato fine Marzo 2019: CCTeu e BTP

Emissione titoli di Stato fine Marzo 2019 a medio e lungo termine: CCTeu 6 anni e BTP a 5 e 10 anni

 

Roma, lì 26/03/2019 – MEF annuncia l’emissione titoli di Stato fine Marzo 2019 ed il relativo calendario per le sottoscrizioni.

 


CCTeu 6 anni ISIN IT0005359846BTP 5 anni ISIN da attribuireBTP 10 anni ISIN IT0005365165

Questi i 3 titoli si Stato, contenuti nel comunicato del MEF, in via di emissione e da prenotare in questi giorni di fine Marzo. Gli interessi sono attraenti per coloro che vogliono adottare una strategia utile a non perdere il potere d’acquisto.


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Entrate tributarie e contributive a Gennaio 2019

Entrate tributarie e contributive a Gennaio 2019

Il MEF ha pubblicato il rapporto sulle Entrate tributarie e contributive a Gennaio 2019

 

Roma, lì 17/03/2019 – Sono online i dati sulle Entrate tributarie e contributive a Gennaio 2019.

📈 🇮🇹


Le Entrate tributarie e contributive registrano un rialzo nel mese di Gennaio 2019; quindi all’interno di un panorama sostanzialmente tutto in positivo, si mettono in particolare evidenza le imposte indirette.


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Scadenza dello Spesometro ed Esterometro prorogata

Scadenza dello Spesometro ed Esterometro prorogata

Scadenza dello Spesometro ed Esterometro prorogata al 30 Aprile 2019 dal Ministro Tria

 

Roma, 10 Marzo 2019 – È arrivata la firma: scadenza dello Spesometro ed Esterometro prorogata di due mesi.

 


Giovanni TriaIl Ministro dell’Economia e delle Finanze, Giovanni Tria, ha apposto la firma sul Decreto che sposta in avanti la data della scadenza di:

  • Spesometro (dati fatture);
  • ed anche Esterometro (dati fatture transfrontaliere).

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Costo del lavoro e pressione fiscale in Italia al 2019

Costo del lavoro e pressione fiscale in Italia al 2019

Stime sul costo del personale, le tabelle ministeriali: Costo del lavoro e pressione fiscale in Italia al 2019

 

Milano, 15/02/2019 – Analisi sul Costo del lavoro e pressione fiscale in Italia al 2019.

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Per i contratti relativi a lavori, servizi e forniture, il costo del lavoro è determinato dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali; tutto ciò avviene sulla base dei valori economici definiti dalla contrattazione collettiva nazionale tra le organizzazioni sindacali e le organizzazioni dei datori di lavoro. Invece, nel caso non esistesse un contratto collettivo nazionale applicabile, il costo del lavoro è determinato in relazione al contratto collettivo nazionale del settore merceologico più vicino. Così dispone l’art. 23, comma 16 del Decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50.


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Giovanni Tria commenta i dati Istat sui primi mesi 2019 Governo presenta il reddito di cittadinanza e quota 100 foto

Governo presenta il reddito di cittadinanza e quota 100

Governo presenta il Reddito di Cittadinanza e Quota 100 al termine della riunione del Consiglio dei Ministri

Roma, lì 18/01/2019 – Il Governo presenta il Reddito di cittadinanza e Quota 100 al termine della riunione del Consiglio dei Ministri tenutasi ieri.


Il Consiglio dei Ministri convocato in data 17/01/2019 alle ore 18,00 ha approvato l’ordine del giorno contenente, che tra i vari punti, il Reddito di Cittadinanza e Quota 100. Al termine della riunione, il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, il Vice Presidente Luigi Di Maio ed il Vice Presidente Matteo Salvini hanno illustrato i provvedimenti.


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